(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - “Questo decreto non produrrà nessun effetto sulla sicurezza delle città e dei cittadini. Il governo è riuscito nell’impresa di costruire un provvedimento mediocre, inefficace, senza coperture finanziarie e che entra in diretta collisione con il Quirinale che ravvede nella norma dell’ ‘infedele patrocinio’ un principio gravemente sbagliato sulla libertà degli avvocati e il diritto alla difesa di tutti. Oggi il principio del pagamento a cottimo per realizzare politiche pubbliche lo applicano sul tema immigrazione, domani su cosa potrebbe essere applicato”. Lo dichiara la deputata PD Ouidad Bakkali sul Dl Sicurezza in discussione alla Camera.
“Dal governo ‘Dio-Patria-Rimpartri-e Famiglia’ potremmo aspettarci altri 600 euro ai divorziati che riescono a tutelare l’unità familiare?” si domanda la parlamentare dem che aggiunge “il tema vero e molto serio è che la sicurezza di ciascuno è ciascuna di noi risiede nel modello di società che chi governa ha in mente. Il loro modello è un modello che riproduce paura, violenza, disgregamento e isolamento sociale. Uccide ogni speranza nel futuro, punisce e butta via la chiave. L’immigrazione è la benzina per tutto questo, un clima che si sta riversando anche su chi in questo paese vive, lavora, studia. Gli immigrati in questo Paese producono il 9% del PIL ed è ora di smetterla con la buffonata della Remigrazione, che è il seme dell’odio razziale che arriva addosso a tutti, all’ultimo sbarcato tanto quanto al lavoratore qui in Italia da 20 anni”. “Chiedo rispetto e chiedo parole chiare. Perché ormai l’ambiguità colpevole di criminalizzare un’intera categoria sociale non è più tollerabile. Che modello di convivenza civile vuole il Governo Meloni? Quali risposte da alla domanda di sicurezza sociale di tutti gli italiani e di chi qui vive? Nel decreto di tutto questo non vi è ombra”, conclude Bakkali.