(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - “Possiamo investire in infrastrutture, regole e tecnologie, ma la verità è semplice: no brain, no party. Senza cervelli, senza talenti, senza competenze, non esiste alcuna sovranità digitale possibile. L’intelligenza artificiale è un acceleratore straordinario, ma funziona solo se c’è qualcuno capace di progettarla, governarla e migliorarla. Se i nostri migliori talenti continuano ad andare all’estero, stiamo di fatto rinunciando a guidare questa rivoluzione. No brain, no party significa esattamente questo: senza capitale umano non c’è innovazione, non c’è crescita, non c’è futuro. E oggi la vera competizione globale non è solo sulle tecnologie, ma sulle persone. Per questo serve un cambio di passo: investire seriamente in formazione, creare condizioni di lavoro competitive, sostenere ricerca e università e costruire un ecosistema in cui i giovani possano scegliere di restare e crescere in Italia. Allo stesso tempo, dobbiamo attrarre competenze dall’estero e valorizzare quelle che già abbiamo, evitando che burocrazia e mancanza di opportunità diventino un fattore di espulsione. L’intelligenza artificiale cambierà il lavoro, ma soprattutto cambierà il valore del lavoro. E chi saprà formare, trattenere e valorizzare i talenti sarà anche chi guiderà il cambiamento. La sfida è chiara: possiamo inseguire o possiamo costruire. Ma senza cervelli, senza visione e senza investimenti sulle persone, non ci sarà nessuna festa a cui partecipare».
Così la vicepresidente del senato e senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli intervenendo all’evento “AI Italia. L’AI tra innovazione e sovranità digitale”, di Engineering, in Sala Zuccari presso il Senato della Repubblica.