(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - “Come ogni anno, in prossimità del 25 aprile, la destra italiana non riesce a trattenersi dall’esibire simboli e idee provenienti da un passato orrendo, un passato che rappresenta il completo rifiuto dei valori che celebriamo nella festa della Liberazione.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.
“Mentre i democristiani leghisti salentini partecipano ad una (fallimentare) manifestazione sulla ‘remigrazione’ a Milano, negando, spero inconsapevolmente, la loro precedente storia umana e politica, la Sindaca di Lecce ritiene opportuno farsi tatuare sul braccio l’acronimo di quella forza politica che raccolse tutta l’eredità del fascismo, facendosi rappresentante di una ‘altra’ storia nazionale e portatrice di valori contrapposti alla democrazia liberale. Una tendenza, quella della negazione delle fondamenta su cui si regge la nostra Repubblica, che come visto interessa anche esponenti politici che provengono da esperienze differenti e che, per pura utilità, sono approdati su posizioni estreme negli ultimi tempi.”
“Insomma – conclude Stefanazzi – ogni anno osserviamo ripetersi la stessa storia: una sorta di gara a rinnegare ossessivamente i valori della resistenza per rivendicare un passato buio, con cui evidentemente non si riesce a ancora, a distanza di decenni, a fare compiutamente i conti.”