(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme UE in materia di aiuti di Stato, un’iniezione di capitale di 411 milioni di euro da parte del governo croato nella banca nazionale di sviluppo Hrvatska Banka za Obnovu i Razvitak (‘HBOR’) . L’intervento sarà finanziato dal Fondo per la ripresa e la resilienza (‘RRF’) e amplierà il mandato di HBOR a sostegno della crescita economica sostenibile e della competitività della Croazia.
La misura croata
La Croazia ha notificato alla Commissione l’intenzione di concedere un’iniezione di capitale di 411 milioni di euro all’HBOR, che utilizzerà questi fondi per sostenere le PMI, i progetti di energia rinnovabile e lo sviluppo delle infrastrutture. In linea con il suo mandato ampliato, l’HBOR darà priorità agli investimenti in iniziative che promuovono la trasformazione digitale, le tecnologie ecocompatibili, la connettività regionale e lo sviluppo dell’industria della difesa. La misura mira a rafforzare l’innovazione, l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale.
I finanziamenti pubblici saranno erogati tramite il RRF a seguito della valutazione positiva da parte della Commissione del Piano croato di ripresa e resilienza e della sua adozione da parte del Consiglio.
La valutazione della Commissione
La Commissione ha valutato la misura croata ai sensi delle norme UE in materia di aiuti di Stato, in particolare dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di determinate attività economiche a determinate condizioni.
In particolare, la Commissione ha constatato che:
- La misura agevola lo sviluppo delle attività economiche, ovvero la promozione di una crescita socio-economica sostenibile ed equilibrata a livello regionale attraverso il sostegno agli enti del settore pubblico, alle PMI, alle medie imprese e alle grandi aziende;
- L’aiuto ha un effetto incentivante, poiché HBOR non investirebbe né co-investirebbe in iniziative chiave senza il sostegno pubblico;
- L’aiuto è necessario e adeguato al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, è proporzionato in quanto limitato a colmare le lacune del mercato, in modo da ridurre al minimo le distorsioni della concorrenza;
- La Croazia si è impegnata ad adottare diverse misure, tra cui la limitazione delle attività finanziarie ai soli fallimenti di mercato rilevanti e l’attuazione di misure volte a impedire l’estrusione degli operatori del settore privato, al fine di garantire che HBOR non danneggi le istituzioni finanziarie private attive nel mercato croato.
Su queste basi, la Commissione ha approvato la misura croata ai sensi delle norme UE in materia di aiuti di Stato.
Sfondo
Secondo l’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE, una misura costituisce aiuto di Stato se sono soddisfatte le seguenti quattro condizioni cumulative: i) la misura deve essere concessa dagli Stati membri mediante risorse statali, ii) la misura deve conferire un vantaggio economico selettivo a determinate imprese, iii) il vantaggio deve distorcere o minacciare di distorcere la concorrenza, e iv) la misura deve incidere sugli scambi tra gli Stati membri dell’UE.
Tutti gli investimenti e le riforme che comportano aiuti di Stato inclusi nei piani nazionali di ripresa presentati nell’ambito del RRF devono essere notificati alla Commissione per l’approvazione preventiva, a meno che non rientrino in una delle norme di esenzione per categoria in materia di aiuti di Stato.
La Commissione valuta con priorità le misure che comportano aiuti di Stato contenute nei piani nazionali di ripresa presentati nell’ambito del RRF e ha fornito orientamenti e sostegno agli Stati membri nelle fasi preparatorie dei piani nazionali, al fine di agevolare la rapida attuazione del RRF. Allo stesso tempo, la Commissione si assicura, nelle sue decisioni, che vengano rispettate le norme applicabili in materia di aiuti di Stato, in modo da preservare la parità di condizioni nel mercato unico e garantire che i fondi del RRF siano utilizzati in modo da ridurre al minimo le distorsioni della concorrenza e non spiazzare gli investimenti privati.
