(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - I sondaggi d’opinione aggiornati indicano un netto vantaggio della coalizione Bulgaria Progressista guidata da Rumen Radev nelle elezioni parlamentari anticipate in Bulgaria. Secondo diverse rilevazioni, il partito si attesta stabilmente oltre il 38% dei consensi, distanziando in modo significativo tutte le altre forze politiche.
A seguire si collocano GERB-UDF, Continua il Cambiamento – Bulgaria Democratica (CC-DB), il Movimento per i Diritti e le Libertà (MRF), Vazrazhdane e BSP – Sinistra Unita, in una competizione che si preannuncia comunque frammentata per la formazione del futuro governo.
Gli exit poll confermano uno scenario con almeno cinque partiti sopra la soglia del 4% necessaria per entrare in Parlamento. Più incerta la posizione di BSP – Sinistra Unita, che secondo alcune rilevazioni supera di poco la soglia, mentre in altre resta sotto, oscillando a ogni aggiornamento dei dati.
Nel dettaglio, secondo Alpha Research, Bulgaria Progressista ottiene il 38,1%, seguita da GERB-UDF al 15,9% e da CC-DB al 14,1%. Il MRF si attesta all’8,4%, Vazrazhdane al 4,9% e BSP – Sinistra Unita al 4,1%.
Risultati simili emergono anche da Market Links, che accredita Bulgaria Progressista al 39,1%, GERB-UDF al 15,6% e CC-DB al 13,1%. In questo caso, però, BSP – Sinistra Unita scende al 3,7%, rimanendo fuori dal Parlamento.
Secondo Myara, Bulgaria Progressista raccoglie il 38,7%, con GERB-UDF al 14,8% e CC-DB al 13,1%. Il MRF raggiunge il 9,2%, Vazrazhdane il 5,3% e BSP – Sinistra Unita il 4,0%.
Trend conferma il primato della coalizione di Radev con il 39,2%, seguita da GERB-UDF al 15,1% e CC-DB al 13,3%. Il MRF si attesta all’8,1%, Vazrazhdane al 5,0% e BSP – Sinistra Unita al 4,2%.
Infine, Gallup International Balkan presenta una stima leggermente più contenuta per Bulgaria Progressista, al 35,5%, ma sempre nettamente in testa. GERB-UDF segue al 17,5%, CC-DB al 13,8%, MRF al 10,3%, Vazrazhdane al 5,9% e BSP – Sinistra Unita al 3,9%.
Nel complesso, tutte le rilevazioni convergono su un dato chiaro: Rumen Radev e la sua coalizione partono da una posizione di forte vantaggio. Resta però aperta la questione della governabilità, vista la probabile necessità di alleanze in un Parlamento ancora una volta frammentato.
