(AGENPARL) - Roma, 18 Aprile 2026 - Il governo cinese ha espresso una ferma opposizione e presentato una formale protesta diplomatica nei confronti del Giappone a seguito dell’ingresso di una nave delle Forze di Autodifesa giapponesi nello Stretto di Taiwan. Secondo quanto dichiarato dal portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, l’azione rappresenta una “grave minaccia alla sovranità e alla sicurezza della Cina”.
Pechino ha definito il transito della nave militare una “provocazione deliberata”, accusando il Giappone di voler ostentare la propria potenza militare e di interferire nelle questioni riguardanti lo Stretto. Il portavoce ha sottolineato che la questione di Taiwan costituisce una “linea rossa invalicabile” e il fondamento politico delle relazioni bilaterali tra Pechino e Tokyo.
La protesta si inserisce in un clima di crescente tensione: il Ministero degli Esteri cinese ha richiamato le “erronee osservazioni” su Taiwan precedentemente espresse dal Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi, ritenute responsabili del deterioramento dei rapporti. Guo ha inoltre citato recenti episodi di “molestie e provocazioni” ai danni dell’ambasciata cinese in Giappone, collegandoli a una “crescente influenza della destra” e a una politica di difesa nipponica giudicata “espansiva e pericolosa”. Pechino ha esortato Tokyo a esercitare prudenza e a “ritirarsi dall’orlo del baratro” per evitare ulteriori conseguenze nei rapporti diplomatici.
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