(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - “Il Governo continua ad aumentare la spesa militare, ma non trova risorse adeguate a stipendi, tutele e previdenza del personale in divisa. È inaccettabile: si finanziano armamenti e industria delle armi, mentre si mortificano donne e uomini che ogni giorno servono lo Stato con sacrificio e senso del dovere. La denuncia del SIULM è chiara e va raccolta: non si può chiedere sempre di più ai militari e riconoscere sempre di meno a livello retributivo. Altro che valorizzazione del comparto Difesa: questo Governo lascia indietro proprio la risorsa più importante, quella umana. Meloni e i suoi ministri si preoccupano di assecondare le lobby delle armi, ma ignorano il disagio reale di chi opera in condizioni difficili, lontano dalle famiglie, con carichi crescenti e riconoscimenti insufficienti. Secondo il M5S a questa categoria servono contratti dignitosi; una vera tutela previdenziale; welfare e un maggior riconoscimento economico. Se aumentano spese e profitti del comparto, non possono restare fermi i diritti dei lavoratori in uniforme”. Lo afferma il Sen. Mario Turco, Vicepresidente M5S; Componente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle Banche.