(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - “L’ennesimo fallimento della Nazionale e le dimissioni di Gravina certificano una verità che non si può più ignorare: siamo di fronte a un sistema bloccato, che produce debiti e sconfitte. Non è una questione di cambiare il presidente, o l’allenatore. Il problema è molto più profondo. Lo ha detto lo stesso Gravina: il sistema è ingessato. E se non è riuscito a riformarlo chi aveva il 98% dei consensi, è evidente che nessuno potrà farlo senza cambiare le regole. La realtà è semplice: la barca sta affondando e loro discutono di cambiare il capitano. Nel documento della Commissione abbiamo messo sul tavolo proposte concrete, ma si sono scontrate con un sistema chiuso, che difende se stesso invece del calcio. Per questo è ormai ineludibile prendere atto che questo sistema può essere riformato solo attraverso un commissario, capace di intervenire senza essere ostaggio degli equilibri che hanno prodotto questo disastro. Ora serve responsabilità. Da parte della FIGC, ma anche della politica. Non si può più restare a guardare. Il Parlamento può e deve intervenire: incentivi per stadi e vivai, revisione dei diritti TV, utilizzo delle risorse del Totocalcio. Gli strumenti ci sono. Il consenso bipartisan anche. O si cambia davvero adesso, oppure continueremo a raccontare gli stessi fallimenti, anno dopo anno”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, responsabile nazionale Sport del partito.