(AGENPARL) - Roma, 13 Aprile 2026 - Nuova pesantissima escalation nella guerra commerciale e geopolitica tra Washington e Pechino che rischia di far precipitare i rapporti tra le due superpotenze ai minimi storici. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un ultimatum senza precedenti dichiarando che qualsiasi nazione che fornisca armi letali o supporto tecnologico militare all’Iran subirà l’imposizione immediata di dazi punitivi del 50% su ogni tipo di merce esportata negli USA. La minaccia arriva dopo i recenti report dell’intelligence americana che ipotizzano il trasferimento di sistemi missilistici terra-aria a Teheran proprio mentre i colloqui di pace a Islamabad sono giunti a un punto di stallo critico. Parallelamente alla pressione economica il Pentagono ha confermato l’intenzione di utilizzare la U.S. Navy per monitorare e potenzialmente bloccare il transito di navi sospette nello Stretto di Hormuz mossa che ha scatenato l’immediata reazione della Cina. Stamane il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha respinto ogni accusa definendo le sanzioni americane come atti di bullismo economico e avvertendo che un blocco navale nello Stretto minaccerebbe gravemente la sicurezza energetica e il commercio mondiale. Secondo Pechino la strategia della massima pressione di Washington è la vera causa dell’instabilità regionale e l’unica via d’uscita rimane un cessate il fuoco immediato piuttosto che l’escalation militare e commerciale proposta dalla Casa Bianca.
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