(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2026 - Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha votato domenica mattina a Budapest, lanciando un messaggio chiaro e diretto: “Sono venuto per vincere”. Il leader di Fidesz si è recato al seggio presso la scuola elementare Zugliget, nel dodicesimo distretto della capitale, intorno alle 8:30, fermandosi poi a parlare con i giornalisti.
Orbán ha espresso soddisfazione per l’elevata affluenza alle urne, sottolineando come una partecipazione ampia abbia storicamente rappresentato un vantaggio per il suo schieramento.
“Più siamo, meglio è”, ha dichiarato, invitando tutti i cittadini a recarsi a votare e definendo le elezioni “una celebrazione della democrazia”.
Pur mostrando sicurezza, il primo ministro ha ribadito che il verdetto delle urne dovrà essere rispettato: “Esiste una Costituzione ungherese e dobbiamo agire in conformità ad essa”.
Guardando agli ultimi quattro anni, Orbán ha rivendicato i risultati raggiunti, sostenendo che il governo ha fatto progressi verso tutti gli obiettivi principali.
“Avremmo potuto procedere due o tre volte più velocemente se il contesto internazionale fosse stato più favorevole”, ha spiegato, facendo riferimento alle difficoltà globali che hanno inciso sull’azione politica.
Ha inoltre lasciato intendere di non considerare questa tornata come un punto di arrivo: “Sono un uomo giovane”, ha detto, suggerendo una prospettiva politica ancora lunga.
Sul piano internazionale, Orbán ha evidenziato l’importanza dei rapporti con la Serbia, definiti uno dei risultati più rilevanti dell’ultimo decennio.
“Vogliamo che il rapporto con la Serbia sia il più forte possibile”, ha affermato, ribadendo l’impegno dell’Ungheria nel mantenere relazioni amichevoli con i principali attori globali.
Riguardo ai rapporti con l’Unione Europea, il premier ha ribadito una linea già nota: difesa della sovranità nazionale e rispetto dei trattati.
“L’Ungheria è membro dell’UE e ha dei diritti. Non permetteremo che le nazioni vengano private della loro sovranità”, ha dichiarato, chiedendo a Bruxelles di rispettare tali principi.
Orbán ha inoltre lanciato un avvertimento sul futuro dell’Europa, parlando di una fase caratterizzata da crisi multiple.
“Ci attende una grave crisi, una serie di crisi che si sommano”, ha detto, indicando come priorità la necessità di unità nazionale per affrontare:
Secondo il premier, nessun Paese avrà vita facile nel trovare risposte efficaci a queste sfide.
Il leader ungherese ha descritto la campagna elettorale come un’esperienza positiva, sottolineando il contatto diretto con i cittadini.
“Ringrazio ogni elettore ungherese per avermi ascoltato e dato la possibilità di presentare le mie argomentazioni”, ha affermato.
Sugli avversari politici, ha mantenuto un tono prudente: “Non sottovalutiamo nessuno”.
In caso di vittoria, Orbán ha già indicato la sua prima mossa: ringraziare gli attivisti che hanno sostenuto la campagna.
“Abbiamo mobilitato l’intero Paese”, ha dichiarato, sottolineando il lavoro svolto negli ultimi mesi.
Infine, ha difeso l’integrità del sistema elettorale ungherese, definendolo “il più sicuro di tutta Europa”.
Le dichiarazioni del premier arrivano in un momento cruciale per l’Ungheria, con elezioni che potrebbero ridefinire gli equilibri politici interni e il ruolo del Paese nello scenario europeo.
Con un’affluenza elevata e una competizione accesa, il risultato finale sarà determinante per il futuro politico di Budapest e per la linea che il governo seguirà nei prossimi anni.
