(AGENPARL) - Roma, 10 Aprile 2026 - “Oggi l’Anm lancia un nuovo allarme sulla norma che prevede il gip collegiale che da agosto paralizzerà l’attività di molti tribunali e renderà la giustizia un servizio ancora peggiore di quello attuale, chiedendo al governo di tornare sui suoi passi. Ieri il governo stesso e la sua maggioranza hanno respinto un nostro ordine del giorno, dopo aver bocciato un emendamento dello stesso contenuto, che avrebbe impegnato l’Esecutivo a differire l’entrata in vigore di questa norma che è del tutto incompatibile con gli attuali organici della magistratura. Ci hanno detto di no, evidentemente la lezione del referendum non è bastata a far capire loro che andare avanti a testa bassa con misure che rispondono solo alla loro ideologia li porta a sbattere contro un muro. Il problema però è che il conto lo pagano i cittadini e in questo caso gli uffici giudiziari italiani. In alternativa, è lecito pensare si tratti di scelte consapevoli per l’inefficienza programmata: mettere sabbia negli ingranaggi per le misure cautelari nei confronti dei colletti bianchi. Per il resto, se qualcuno nelle more scappa o peggio commette altri gravi reati di strada, si scarica la colpa sulla magistratura rappresentata come inefficiente”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.