(AGENPARL) - Roma, 6 Aprile 2026 - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che, se fosse una sua scelta diretta, preferirebbe impadronirsi dell’industria petrolifera iraniana. Tuttavia, ha riconosciuto che una parte significativa dell’opinione pubblica americana desidera il rientro delle truppe statunitensi dai teatri esteri.
Intervenendo alla Casa Bianca davanti ai giornalisti, Trump ha espresso una posizione netta e controversa: secondo lui, le risorse petrolifere dell’Iran rappresentano un’opportunità strategica ed economica per gli Stati Uniti. “Se potessi scegliere, prenderei il petrolio, perché è lì a disposizione”, ha affermato, sostenendo che Teheran non avrebbe la capacità di impedirlo.
Il presidente ha poi aggiunto che una simile scelta porterebbe anche benefici economici diretti: “Lo terrei e ci guadagnerei un sacco di soldi”, ha dichiarato, sottolineando una visione fortemente pragmatica e orientata agli interessi nazionali.
Nonostante queste affermazioni, Trump ha riconosciuto un elemento chiave nel dibattito interno americano: la stanchezza dell’opinione pubblica rispetto agli impegni militari all’estero. “Purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa”, ha detto, evidenziando il contrasto tra le sue posizioni personali e il sentimento diffuso tra i cittadini.
Parlando dello stato d’animo della popolazione, il presidente ha sintetizzato così le aspettative degli americani: desiderano “vederci vincere e tornare a casa”. Una dichiarazione che riflette il delicato equilibrio tra ambizioni geopolitiche e pressioni interne, in un contesto internazionale sempre più complesso.
Le parole di Trump rischiano di alimentare nuove tensioni sul piano diplomatico, soprattutto nei rapporti con l’Iran, già segnati da anni di attriti e sanzioni. Allo stesso tempo, riaccendono il dibattito negli Stati Uniti sul ruolo del Paese nel mondo e sui limiti dell’intervento militare all’estero.
