(AGENPARL) - Roma, 6 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 6 Aprile 2026 -Meloni militarizza i giovani, Pacifico: armi a Parma anche per bambini.
Sono profondamente preoccupata e indignata di fronte all’ennesimo segnale di una deriva autoritaria e bellicista del governo Meloni. A Parma, dal 28 al 30 marzo 2026, si è tenuta la EOS European Outdoor Show, la grande fiera della caccia, del tiro sportivo e delle armi, aperta a tutti compresi bambini e giovani. Un evento immersivo con stand di armi, linee di tiro e prove di maneggio, dove minori hanno potuto accedere liberamente (con le ovvie restrizioni formali). Gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Parma sono stati impiegati come forza lavoro per il catering e gli show-cooking nella zona gastronomica legata alla caccia, gestita da fondazioni venatorie. Invece di formarsi in un ambiente educativo sano, i ragazzi sono stati usati per servire cibo in un contesto che normalizza le armi fin dalla tenera età. È uno scandalo pedagogico: si abitua una generazione alla familiarità con strumenti di morte, mentre si svuotano i fondi per l’istruzione critica e il welfare. Questo non è tradizione o outdoor, è indottrinamento bellicista. E non è un caso isolato. Lo stesso esecutivo ha impegnato l’Italia a destinare fino al 5% del PIL alle spese militari e di sicurezza nell’ambito degli accordi NATO, un aumento abnorme rispetto all’attuale 1,5-2% circa, che sottrae decine di miliardi ogni anno a sanità, scuola, transizione ecologica e sostegno alle famiglie. Meloni lo chiama impegno necessario, io lo chiamo tradimento del futuro dei nostri giovani. Mentre i ragazzi faticano a studiare, a trovare casa e lavoro dignitoso, il governo preferisce investire in carri armati, F-35 e munizioni piuttosto che in aule, insegnanti e opportunità reali. È una scelta ideologica che privilegia l’economia di guerra al benessere collettivo. Il quadro si fa ancora più tragico guardando alle conseguenze concrete. Nonostante la sospensione formale di nuove licenze, l’Italia continua a fornire componenti, tecnologie dual-use, droni, radar e pezzi per aerei da combattimento destinati a Israele. Materiali che, secondo denunce e rapporti, contribuiscono alla tragedia in corso a Gaza, dove esplosioni provocano una media devastante di bambini uccisi, mutilati o resi disabili permanentemente. Bambini palestinesi che pagano con la vita o con gravi ferite anche grazie a filiere italiane. È ipocrisia criminale: da un lato si finge di limitare, dall’altro si mantiene viva la catena del sangue. Il governo Meloni sta scegliendo consapevolmente la strada della militarizzazione della società: giovani esposti alle armi nelle fiere, scuole reclutate per servizi collaterali, risorse pubbliche dirottate sulle fabbriche di morte invece che sull’educazione e sul lavoro. È una visione oscurantista che privilegia la guerra alla pace, l’indottrinamento all’educazione critica, il profitto delle lobby belliche al benessere collettivo. Chiedo al governo di fermare immediatamente questa deriva: revocare la partecipazione a fiere che espongono armi a minorenni, riportare gli studenti in aula invece che ai banchetti venatori, e ritirare l’impegno al 5% del PIL per le spese militari. L’Italia ha bisogno di pace, di scuole, di futuro, non di caserme e di propaganda guerrafondaia.I giovani non sono carne da macello per le alleanze atlantiche né comparse per le fiere delle armi. Occorre fermare questa follia. Dichiarazione della Senatrice Marinella Pacifico.
