(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2026 - L’Iran avrebbe elaborato un nuovo sistema per regolare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, suddividendo i Paesi in tre categorie in base ai rapporti con Teheran. Lo riporta l’emittente Al Jazeera.
Secondo quanto emerso, gli Stati verrebbero classificati come “ostili”, “neutrali” o “amici”. Le navi provenienti dai Paesi considerati ostili non avrebbero accesso allo stretto, mentre quelle appartenenti agli Stati neutrali potrebbero transitare solo pagando tariffe elevate. Al contrario, i Paesi ritenuti amici godrebbero di libero passaggio.
Il piano, se confermato, rappresenterebbe un significativo cambiamento nella gestione di uno dei punti più strategici per il commercio energetico globale. Attraverso lo stretto transitano infatti ogni giorno milioni di barili di petrolio, rendendolo un nodo cruciale per l’economia internazionale.
Secondo le informazioni diffuse, molti Paesi del Golfo Persico sarebbero classificati come “neutrali” o “ostili”, con il rischio di dover sostenere costi elevati o di essere esclusi dal transito. Tuttavia, Teheran non ha ancora pubblicato un elenco ufficiale delle categorie.
La misura, in un contesto di forti tensioni regionali, potrebbe avere un impatto rilevante sui flussi energetici globali, contribuendo ad aumentare l’incertezza sui mercati e a influenzare i prezzi del petrolio.