(AGENPARL) - Roma, 3 Aprile 2026 - L’Europa dovrebbe reintrodurre le forniture energetiche dalla Russia per evitare una crisi senza precedenti. È la posizione espressa dal ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, che ha criticato duramente la Commissione europea per la gestione della situazione energetica.
Commentando le recenti dichiarazioni del commissario europeo all’energia Dan Jorgensen, Szijjarto ha definito “ridicole” e “patetiche” le raccomandazioni rivolte ai cittadini europei, come ridurre gli spostamenti o limitare i consumi, ritenendole insufficienti rispetto alla gravità del contesto.
Secondo il ministro ungherese, le tensioni in Medio Oriente e le interruzioni delle forniture dal Golfo Persico stanno già esercitando un impatto significativo sul mercato energetico globale. In questo scenario, il divieto imposto dall’Unione Europea sulle forniture di petrolio e gas russi aggraverebbe ulteriormente la situazione.
Szijjarto ha sostenuto che il ritorno dell’energia russa a basso costo sul mercato europeo rappresenterebbe l’unica soluzione efficace per evitare carenze, contenere i prezzi e garantire la sicurezza energetica del continente. Tuttavia, ha accusato Bruxelles di affrontare la questione in modo ideologico, rifiutando di modificare la propria linea politica.
Il ministro ha infine avvertito che, senza un cambio di rotta, l’Europa potrebbe trovarsi ad affrontare una grave crisi energetica, con ripercussioni dirette su famiglie e imprese.
Le dichiarazioni evidenziano le divisioni interne all’UE sulla strategia energetica, in un contesto internazionale sempre più instabile.
