(AGENPARL) - Roma, 29 Marzo 2026 - Il Regno Unito si prepara a rafforzare la propria presenza militare nello strategico Stretto di Hormuz, valutando il possibile dispiegamento della nave anfibia RFA Lyme Bay, equipaggiata con avanzati sistemi di sminamento autonomi.
Secondo quanto riportato dal Sunday Times, Londra sta elaborando piani di emergenza per l’impiego della nave, attualmente in manutenzione a Gibilterra, in risposta all’escalation delle tensioni in Medio Oriente e alle interruzioni del traffico marittimo nella regione.
Il ministro della Difesa britannico, John Healey, avrebbe autorizzato la preparazione operativa della nave, pur senza confermare una decisione definitiva sul dispiegamento. Fonti della difesa sottolineano che si tratta di una misura preventiva per garantire opzioni rapide qualora fosse necessario ristabilire la sicurezza delle rotte commerciali.
La RFA Lyme Bay sarà dotata di droni subacquei autonomi e imbarcazioni specializzate nella rilevazione e neutralizzazione delle mine marine. Questi sistemi permetteranno alla nave di operare come piattaforma madre per operazioni di sminamento, fondamentali in un contesto in cui il traffico marittimo è fortemente compromesso.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei punti nevralgici del commercio energetico globale: ogni giorno vi transitano circa 20 milioni di barili di petrolio. Dall’inizio di marzo, tuttavia, il passaggio risulta fortemente limitato, causando un aumento dei costi di trasporto e un’impennata dei prezzi del greggio.
Parallelamente, unità della Royal Navy già presenti nella regione, tra cui il Mine and Threat Exploitation Group, stanno valutando l’impiego di droni per supportare eventuali operazioni di sminamento.
La crisi si inserisce in un contesto più ampio di tensioni militari. Gli Stati Uniti hanno rafforzato la propria presenza con l’arrivo della nave d’assalto anfibia USS Tripoli (LHA-7) nell’area operativa del Comando Centrale.
Sul piano politico, anche Donald Trump ha criticato la risposta britannica alla crisi, invitando Londra a un maggiore coinvolgimento negli sforzi per riaprire lo stretto.
Nel frattempo, il conflitto regionale continua ad aggravarsi: gli attacchi reciproci tra Iran, Israele e altri attori regionali hanno provocato centinaia di vittime, danni alle infrastrutture e forti ripercussioni sui mercati globali.
In questo scenario, il possibile dispiegamento della RFA Lyme Bay rappresenta un tassello chiave nella strategia occidentale per garantire la sicurezza della navigazione e la stabilità energetica mondiale.
