(AGENPARL) - Roma, 22 Marzo 2026 - “La Giunta del Comune di Perugia dimentica la genesi della crisi del trasporto pubblico comunale e critica un progetto vitale e rivoluzionario come il BRT” ad affermarlo Paola Fioroni, già Vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria e responsabile del Dipartimento Economia Lega Umbria.
“Non saranno certamente sfuggite le dichiarazioni del Sindaco di Perugia e dei rappresentanti della Giunta Comunale a latere della presentazione del libro utopico di Fabio Maria Ciuffini alla Feltrinelli di Perugia sulla mobilità alternativa del futuro – spiega Paola Fioroni – con le quali sono riusciti a condensare tutto ciò che un buon amministratore dovrebbe evitare: l’approssimazione economica di una misura a favore dei cittadini, la segretezza ingiustificata di un progetto e una preoccupante e strumentale carenza di conoscenza storica della genesi delle criticità del trasporto
Pubblico comunale.
Chi cercava l’ennesima conferma che l’amministrazione Ferdinandi navighi a vista non è rimasto deluso, ma andiamo per ordine – illustra la Fioroni – L’attacco ingiustificato sferrato contro il progetto del Metrobus (BRT) dimostra una visione miope e retrograda della gestione pubblica chiarendo, ove necessario, un punto fondamentale che il Sindaco finge di non capire ovvero che la sostenibilità e la realizzazione di quest’opera erano strettamente vincolate ai finanziamenti del PNRR e alle sue scadenze ravvicinate e perentorie. In un contesto di fondi europei, il tempo non è una variabile indipendente: o si corre per intercettare le risorse, o si condanna la città all’immobilismo per i prossimi trent’anni. Non c’era spazio per l’indecisione ed aver ottenuto oltre 100 milioni di euro è un successo politico e tecnico che garantisce a Perugia una modernizzazione che altrimenti sarebbe rimasta un sogno nel cassetto: il progetto è solido, e se necessiterà di piccoli aggiustamenti in corso d’opera, dovranno essere fatti con pragmatismo da questa amministrazione che avrà il privilegio di tagliare il nastro senza alcun merito.
“Destano stupore inoltre le giustificazioni per cui i disagi al trasporto locale sarebbero stati causati dai tagli di Busitalia” – prosegue la Fioroni- “dimenticando, da un lato come APM che gestiva il trasporto urbano perugino fino al 2010, fu fatta confluire in Umbria Mobilità nata dalla fusione delle principali aziende di trasporto umbre, sulla base di un progetto fallimentare del PD targato Marini- Boccali con il Comune di Perugia che era uno dei soci fondatori della nuova holding regionale causando uno dei momenti più critici per la gestione delle partecipate in Umbria e portando l’azienda a un passo dal fallimento con un debito che, al suo apice nel 2013-2014, toccava i 130 milioni di euro, la cui risoluzione ha comportato la cessione del ramo operativo del trasporto pubblico locale a Busitalia, e dall’altro lato che la Giunta Regionale e’ colpevole del rinvio del Piano Regionale dei trasporti e del mancato adeguamento tariffario dei trasporti regionali, con detrimento a cascata lungo tutta la catena del Trasporto Pubblico Locale”.
” Preoccupante infine leggere che dalle interlocuzioni del Comune con il concessionario dei parcheggi pubblici comunali colpevole di tariffe troppo elevate, dimenticando ancora che fu l’amministrazione Locchi del 2007 targata PD a sottoscrivere la concessione madre di tutti i problemi, ‘qualcosa verrà fuori’, con un linguaggio singolare per chi governa un capoluogo i cui cittadini si aspettano una gestione dei servizi pubblici con contratti, numeri e negoziazioni serrate.”
“Mentre il mondo progetta la mobilità integrata – prosegue la Fioroni- questa amministrazione si lancia in una “ricerca di Nemo” per piccoli parcheggi pertinenziali e con il progetto di piccoli mezzi da far transitare ad alta frequenza e si rifugia in un progetto “top secret” di scale mobili. In una democrazia moderna, la progettualità urbana deve essere trasparente e condivisa, non chiusa in un cassetto come un segreto di Stato. Perché questo mistero? Forse perché, dietro l’annuncio, non c’è ancora nulla di concreto?”
“Ai cittadini, purtroppo, è già chiaro cosa sta uscendo da Palazzo dei Priori: una gestione della mobilità basata sul ‘vedremo’, sul ‘segreto’ e su una pericolosa allergia ai bilanci” conclude la Fioroni. “Dopo aver ereditato una città con i conti in ordine e 500 milioni di investimenti, la Giunta Ferdinandi sta trasformando il futuro di Perugia in un esperimento a spese dei contribuenti”