(AGENPARL) - Roma, 21 Marzo 2026 - L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nell’ambito del Progetto Vitality, ha realizzato l’Osservatorio climatico “Ud’A Trabocchi” presso Punta Ferruccio ad Ortona. La struttura sarà inaugurata lunedì prossimo, 23 marzo, alle ore 11:30, con l’intervento del Rettore della “d’Annunzio”, Liborio Stuppia, del Sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, Di Fabrizio Cobis, Dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Presidente della Fondazione Vitality, Fabio Graziosi e di Paolo Cristofanelli di ICOS-Italia. Prima della visita, il Professor Piero Di Carlo, docente di Fisica del sistema Terra, dei pianeti, dello spazio e del clima presso il Dipartimento di Tecnologie Innovative in Medicina & Odontoiatria della “d’Annunzio” e Responsabile dell’Osservatorio, illustrerà la sua funzione e le attrezzature di cui è dotata. L’osservatorio si inserisce nel network europeo ICOS che in Italia conta solo altri quattro siti: Plateau Rosà, Monte Cimone, Tito Scalo e Lampedusa. L’Osservatorio Climatico “Ud’A Trabocchi” permetterà di monitorare continuamente l’evoluzione dei principali gas serra responsabili del riscaldamento globale: anidride carbonica, metano, protossido di azoto, ozono, e altri composti come ossidi di azoto, quelli di zolfo e la distribuzione dimensionale del particolato atmosferico. La struttura include anche strumenti per il monitoraggio dell’altezza delle nuvole, lo spessore ottico degli aerosol ed un sistema di misura a bordo di droni per interventi in caso di incendi o altre calamità. “Questa infrastruttura di ricerca – spiega il Professor Piero Di Carlo, Responsabile della struttura – ci permetterà di studiare il cambiamento climatico e la sua evoluzione nel tempo e, inoltre, con la sua torre di prelievo alta quindici metri darà informazioni sullo stato dell’atmosfera rappresentative del centro Italia e dell’area balcanica”.”Con questo Osservatorio – sottolinea infine il Rettore dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, Liborio Stuppia – vogliamo rafforzare le infrastrutture di ricerca dell’Ateneo e dare una possibilità in più ai nostri studenti di poter effettuare ricerca di alto livello, e all’interno di un network internazionale, rimanendo nel nostro territorio’.
