(AGENPARL) - Roma, 18 Marzo 2026 - Mentre il dibattito politico resta concentrato sulle rassicurazioni del Ministro Crosetto a cinque giorni dal referendum, la logica dei radar disegna una realtà più complessa. La questione non riguarda solo il transito dei bombardieri nei nostri cieli, ma la tenuta di una filiera logistica che non ammette interruzioni. I dati tecnici del 17 marzo (ore 16:30 ora italiana) documentano un vettore USAF da rifornimento stabilmente in quota nel Golfo Persico. Il velivolo agisce come polmone vitale per operazioni proiettate verso il quadrante iraniano, con la zona di Mashhad tra i possibili obiettivi della missione. L’assenza di alternative tattiche percorribili in altri settori trasforma il Mediterraneo centrale nello snodo obbligato per tali manovre. Se il raggio d’azione punta al cuore dell’Iran, la direttrice dei fatti riporta inevitabilmente ai nostri quadranti, definendo scenari di sicurezza nazionale che attendono ancora una risposta ufficiale.

Nella foto: Il tracciato del tanker mantenuto in quota alle 16:30 ora italiana tra le coste saudite e iraniane; sotto: il focus sulla zona di Mashhad, tra i siti sensibili nel quadrante della missione).