(AGENPARL) - Roma, 15 Marzo 2026 -
COMUNICATO STAMPA
Venezia, 14 marzo 2026
Aborto in Veneto: la denuncia di Cunegato (AVS). “Le nostre istituzioni aggiungono dolore al dolore, è inaccettabile: mozione di Avs in Regione”
Carlo Cunegato, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, interviene sulla condizione delle donne che affrontano un percorso di interruzione di gravidanza o di aborto spontaneo in Veneto, annunciando il deposito di una mozione in Consiglio Regionale.
«Tutti quei Soloni, tutti quei farisei, sempre pronti a giudicare, dovrebbero parlare con una donna che ha abortito. Non sempre è una scelta, anche se la scelta è sempre sacrosanta. Le donne devono essere libere di autodeterminarsi. Non sempre nella nostra Regione, ancora malvagia nel suo essere bigotta, le cose stanno così.
Ho parlato con una donna che ha avuto un aborto ritenuto. Vuol dire che il bambino è morto nella pancia. Nella sua voce tremante, nella sua malinconia ancora appiccicata addosso, ho sentito la ferita. Il problema, politicamente rilevante, è che le nostre istituzioni aggiungono dolore al dolore. Questo sadismo è inaccettabile.
La donna ha scoperto che il cuore del bambino non batteva più. È stata operata il giorno dopo, ma in questo periodo non è stata accompagnata da un supporto psicologico. Mi sembra davvero grave.
Il Veneto è la peggiore regione del Nord Italia per medici obiettori. Praticamente due su tre. Questo è un diritto fondamentale, non sempre garantito.
Tuttavia, il fatto grave è che il pronto soccorso ginecologico di Santorso dalla ginecologia pura agli aborti spontanei entro i tre-quattro mesi di gravidanza e il pronto soccorso ostetrico sono nello stesso posto con la stessa sala d’attesa e antecedono le sale parto. Prima del Covid il pronto soccorso ginecologico si trovava in ginecologia, per cui le donne non avevano mai