(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 13 March 2026 Roma, 13 marzo 2026
Alla Presidente del Consiglio
On. Giorgia Meloni
Al Ministro delle Imprese e del M.I.
On. Adolfo Urso
E p.c. Al Garante per la sorveglianza dei Prezzi Dr. Benedetto Mineo
Al Direttore Generale Consumatori e Mercato presso Mimit Dr. Gianfrancesco Romeo
Gent.ma Presidente, Sig. Ministro,
oggi si è riunita nuovamente la Commissione di allerta rapida di sorveglianza sui prezzi per l’ottima, consueta attività di monitoraggio che sta svolgendo in questa fase difficile di aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi e della difficoltà di approvvigionamento di diverse materie prime molto importanti per il nostro Paese.
In apertura della riunione il Ministro Urso ha espresso l’orientamento del Governo a non intervenire con misure di emergenza, poiché la situazione non avrebbe ancora raggiunto i livelli di gravità conosciuti nel recente passato, esprimendo anche l’opinione che l’applicazione sperimentata della misura dell’accisa mobile si sia rivelata costosa e inefficace.
È però chiaramente emerso dal confronto in Commissione anche un quadro prospettico negativo – fortemente condizionato anche da fenomeni speculativi tuttora in atto, cui nel corso della riunione non si è fatto cenno – soprattutto se perdurasse, come sembra evidente, la guerra in Medio-oriente e il blocco o il forte condizionamento dei traffici commerciali globali.
Ebbene, noi siamo dell’avviso che sia invece necessario agire con urgenza, adottando misure immediate per rallentare la spirale inflazionistica, prima che sia troppo tardi e prima che essa si abbatta in modo insostenibile sui redditi delle famiglie, già colpiti da una fortissima perdita del potere d’acquisto negli ultimi anni, che avrebbe ricadute negative sulla domanda e sulla crescita complessiva dell’economia e, quindi, sui nostri conti pubblici.
Per queste ragioni proponiamo alcuni interventi da adottare almeno temporaneamente, anche in sede di approvazione del “Decreto bollette”, con opportuni emendamenti:
1) sulla tassazione, in particolare con la riduzione delle accise sui carburanti, dell’Iva sul gas e degli oneri di sistema sull’energia, con la rimodulazione dell’Iva anche sui beni di prima necessità (carne, pesce, uova, latte cereali e derivati);
2) il potenziamento dei bonus sociali e l’estensione gradualizzata della platea dei beneficiari fino a soglie Isee più inclusive per i redditi medio-bassi;
3) una misura straordinaria, anche temporanea, che ponga un tetto ai margini di intermediazione e di profitto per le grandi aziende dell’energia e dei carburanti e per le grandi catene commerciali;
4) un piano straordinario di lotta alla speculazione, all’evasione fiscale e alle politiche commerciali scorrette, rafforzando l’Autorità di controllo e l’Antitrust, mobilitando le forze di polizia locale e la Guardia di Finanza in opera di vigilanza e di sanzione.
Nello stesso tempo siamo consapevoli che le problematiche inflazionistiche del nostro Paese vadano oltre l’emergenza e per questo motivo riteniamo opportuno essere parte attiva come Associazioni dei Consumatori del confronto con il Governo e il Parlamento sulle misure strutturali e le riforme da introdurre per assicurare una maggior stabilità dei prezzi e delle tariffe, per una efficace riorganizzazione del sistema energetico nazionale, a partire dalle fonti di approvvigionamento, per una maggior solidarietà sociale ed equità fiscale.
In questo senso, riteniamo altresì importante che si proceda prima possibile anche alla nomina del nuovo Presidente del CNCU, in modo da restituire piena funzionalità all’organo consultivo e di rappresentanza delle Associazioni.
