(AGENPARL) – Roma, 12 Marzo 2026
L’ayatollah Seyed Mojtaba Khamenei, nuovo leader della Rivoluzione Islamica, ha pronunciato il suo primo discorso alla nazione iraniana, giurando che l’Iran non rinuncerà a vendicare il sangue dei martiri. Khamenei ha sottolineato che la vendetta non riguarda solo il martirio del leader precedente, ma ogni membro della nazione ucciso dai nemici.
Nel messaggio, il leader ha espresso gratitudine ai combattenti del Fronte di Resistenza e ha ribadito l’impegno dell’Iran nel sostenere i popoli oppressi della regione, citando in particolare Yemen, Gaza, Hezbollah e la resistenza irachena. Ha inoltre richiamato l’unità nazionale e la partecipazione attiva dei cittadini, esortando alla solidarietà con chi ha subito perdite materiali o personali.
Khamenei ha evidenziato che l’Iran continuerà a difendere il paese, anche attraverso la leva dello Stretto di Hormuz e, se necessario, aprendo nuovi fronti contro i nemici della nazione. Ha invitato i vicini dell’Iran a chiarire le loro posizioni verso gli aggressori e a chiudere basi nemiche sul loro territorio, ribadendo la disponibilità a relazioni cordiali senza dominio o colonialismo.
Il discorso si è concluso con un appello alla protezione divina, alla prosperità della nazione iraniana e alla vittoria contro i nemici, oltre al riconoscimento dei martiri e alla promessa di perseguire la loro memoria e i loro obiettivi sacri.