(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 12 March 2026 *Lavoro: 479mila contratti programmati dalle imprese a marzo*
*Quasi 3 entrate su 10 sono rivolte ai giovani con meno di 30 anni*
*13mila entrate in meno rispetto alle previsioni di un anno fa (-2,7%)*
*In controtendenza i servizi di alloggio, ristorazione e turistici *
*e i servizi alle persone*
Roma, 12 marzo 2026 – Le imprese prevedono di attivare 479mila contratti
nel mese di marzo (3 su 10 rivolti ai giovani) e oltre 1,5 milioni nel
trimestre marzo-maggio. Rispetto alle previsioni di marzo 2025, si registra
una diminuzione di 13mila unità (-2,7%) e di 25 mila unità rispetto allo
stesso trimestre del 2025 (-1,6%). A livello settoriale, la flessione
interessa quasi tutti i comparti, con l’eccezione dei servizi di alloggio,
ristorazione e turistici (+3,5% nel mese e +3,2% nel trimestre) e dei
servizi alle persone (+1,7% nel mese e +1,1% nel trimestre). Risultano
invece in calo le previsioni di entrata nel settore primario (-2,6% nel
mese e -1,0% nel trimestre), nel manifatturiero (-6,0% nel mese e -5,1% nel
trimestre), nelle costruzioni – seppur con una riduzione contenuta (-0,4%
nel mese e -0,3% nel trimestre) – e nel commercio (-6,8% nel mese e -4,9%
nel trimestre). Per il 27% delle entrate previste, le imprese indicano una
preferenza per candidati di età inferiore ai 30 anni. A delineare questo
scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da
Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le
previsioni occupazionali per il mese di marzo. [1]
Il settore primario prevede l’ingresso di 35mila unità a marzo e 119mila
nel trimestre. Le opportunità si concentrano soprattutto nel comparto delle
coltivazioni ad albero (13mila nel mese e 46mila nel trimestre) e nelle
coltivazioni di campo (11mila nel mese e 39mila nel trimestre).
L’industria nel suo complesso prevede circa 127mila contratti a marzo e
quasi 374mila nel trimestre marzo–maggio. Il manifatturiero programma
77mila ingressi nel mese e 228mila nel trimestre: le maggiori opportunità
provengono dalle industrie meccaniche ed elettroniche (19mila entrate nel
mese e 55mila nel trimestre), seguite dalle industrie metallurgiche (circa
15mila nel mese e 42mila nel trimestre) e dalle industrie alimentari
(12mila nel mese e 39mila nel trimestre). Il comparto delle costruzioni
prevede circa 50mila contratti a marzo e 145mila fino a maggio.
Nei servizi sono oltre 317mila i contratti programmati nel mese e oltre 1
milione quelli previsti nel trimestre. Il comparto alloggio, ristorazione e
servizi turistici offre le maggiori opportunità con circa 97mila entrate a
marzo e oltre 347mila nel trimestre, seguito dal commercio (63mila nel mese
e 194mila nel trimestre) e dai servizi alle persone (50mila nel mese e
159mila nel trimestre).
A marzo si conferma la prevalenza dei contratti a tempo determinato, pari
al 59,9% delle entrate (circa 287mila unità), seguiti dai contratti a tempo
indeterminato (91mila; 19,0%) e dai contratti in somministrazione (35mila;
7,4%).
Il 45,3% delle entrate programmate risulta di difficile reperimento. La
principale motivazione indicata dalle imprese è la mancanza di candidati
(27,5%), seguita dalla mancanza di competenze adeguate (14,0%). Le
difficoltà risultano più elevate nei comparti delle costruzioni (62,7% dei
profili ricercati), della metallurgia (61,0%) e del legno-arredo (57,2%).
Tra le figure di più difficile reperimento, il Borsino delle professioni
segnala, per i profili ad elevata specializzazione e tecnici: tecnici della
salute (66,5%), tecnici della gestione dei processi (64,7%), tecnici in
campo ingegneristico (61,4%) e ingegneri (58,6%). Nel gruppo delle
professioni commerciali e dei servizi si evidenziano le professioni
qualificate nei servizi sanitari e sociali (56,3%) e gli operatori della
cura estetica (55,2%). Tra gli operai specializzati e conduttori si
distinguono i meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori
(72,7%), i fonditori, saldatori e montatori di carpenteria (71,9%) e i
conduttori di macchine movimento terra e sollevamento materiali (71,8%).
Nel settore primario, tra le posizioni più richieste, riscontrano le
maggiori difficoltà di reperimento i tecnici del rapporto con i mercati
(76,2%), gli allevatori e operai specializzati nella zootecnia (68,1%), gli
esercenti e addetti nelle attività di ristorazione (61,5%) e i conduttori
di macchine agricole (59,2%).
Le opportunità per i giovani under 30 riguardano circa 3 entrate su 10, per
un totale di oltre 129mila contratti. I servizi finanziari e assicurativi,
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