(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 12 March 2026 **Didacta, Habitat di pace con progetto ‘Rondine’. Diop: ‘Un modello
educativo di convivenza’**
/Scritto da Marcello Ferreri, giovedì 12 marzo 2026 alle 14:08/
Sviluppo sostenibile, gestione dei conflitti e coesione sociale. Questi i
temi al centro dell’incontro di oggi a Didacta con l’associazione Rondine,
cittadella in provincia di Arezzo che da trent’anni 30 ospita studenti di
Paesi in conflitto inserendoli in un progetto di convivenza validato a
livello accademico e riconosciuto nella validità del suo metodo a livello
internazionale.
“Un luogo che rischiava lo spopolamento – spiega la vicepresidente della
Regione Toscana Mia Diop – è diventato negli anni una vera cittadella
dedicata alla pace. Un progetto che la Regione Toscana sostiene anche
attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo + 2021-2027 e che dimostra
concretamente come giovani provenienti da Paesi segnati dai conflitti
possano incontrarsi, studiare e vivere insieme, trasformando la distanza e
la diffidenza in dialogo e responsabilità. In un momento storico in cui la
guerra torna a colpire intere generazioni, esperienze come questa ci
ricordano che un’altra strada è possibile.”
“Nei prossimi mesi – continua Diop – avvieremo anche il percorso degli
Stati Generali della Pace, che abbiamo scelto di costruire come uno spazio
aperto e partecipato. Crediamo che la pace debba nascere dal confronto,
dalle relazioni, dalla cultura e dall’impegno delle comunità. Sarà un
lavoro diffuso su tutto il territorio toscano, insieme alle istituzioni,
alle associazioni, alle scuole, alle università e soprattutto alle giovani
e ai giovani”.
Negli ultimi anni il borgo ha aperto le sue porte anche a ragazze e ragazzi
italiani con il quarto anno liceale d’Eccellenza, che vivono insieme alla
comunità internazionale nello ‘Studentato Internazionale – World House’,
confrontandosi quotidianamente con storie e culture diverse.
“L’esperienza di Rondine – ha ribadito Paola Butali, vicepresidente di
Rondine Cittadella della Pace – rappresenta oggi uno dei modelli più
autorevoli e concreti di educazione alla pace. Il suo insegnamento è
profondo: il conflitto, se attraversato con strumenti adeguati, può
trasformarsi da frattura in occasione di crescita, riconoscimento e bene
comune. È un metodo che parla ai contesti internazionali come alle scuole,
alle comunità e alle relazioni quotidiane, offrendo una prospettiva
educativa capace di incidere davvero nel presente.”
L’incontro ha avuto una proiezione futura con il focus su YouTopic Fest
2026, il Festival internazionale sul conflitto promosso da Rondine che si
svolgerà dal 4 al 7 giugno e sulla prossima Marcia per la Pace: due
momenti che intrecciano educazione, cittadinanza e protagonismo giovanile.
“YouTopic 2026 – spiega Spinella dell’Avanzato dell’Ufficio Scuola
Rondine – propone una riflessione profonda sul tema dell’inquietudine,
intesa non come elemento di fragilità da neutralizzare, ma come dimensione
generativa dell’esperienza educativa e umana. Il festival intende offrire a
studenti, studentesse e docenti uno spazio di confronto in cui le domande
aperte, i conflitti e le fragilità possano essere riconosciuti e
trasformati in risorsa per la crescita, la responsabilità e la costruzione
di relazioni più consapevoli”.