(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 March 2026 L’ASPAT Basilicata accoglie con favore l’approvazione unanime della
Proposta di Legge n. 111/2025 da parte del Consiglio Regionale, esprimendo
un sentito ringraziamento all’intera assemblea per il lavoro svolto. Si
tratta di un provvedimento che va ben oltre il semplice adeguamento tecnico
dell’articolo 22 della L.R. 14/2024, rappresenta, infatti, un passaggio
importante che può segnare l’avvio di una nuova fase di dialogo costante e
costruttivo tra istituzioni, associazioni di categoria e strutture
sanitarie, confronto indispensabile per dare risposte concrete e tempestive
ai bisogni di salute dei cittadini.
La presidente di ASPAT Basilicata, Antonia Losacco, esprime particolare
apprezzamento per l’iniziativa della vicepresidente del Consiglio
regionale, Maddalena Fazzari, – il lavoro della consigliera Fazzari è stato
determinante per rimettere ordine nell’ambito delle assegnazioni delle
economie in riabilitazione -. Questa norma non rappresenta soltanto una
modifica significativa, ma costituisce un tassello fondamentale per
ripristinare un confronto necessario al buon funzionamento del sistema FKT.
Ci auguriamo che questo provvedimento non resti un atto isolato, ma segni
l’inizio di una nuova stagione per un settore che attende da tempo risposte
concrete sulla propria identità .
Parallelamente, l’ ASPAT Basilicata riconosce il valore dell’azione
dell’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, apprezzandone l’impegno nel
percorso di riordino territoriale della sanità regionale, – l’assessore ha
posto la programmazione e la sanità di prossimità al centro della propria
azione politica, questa la strada per garantire servizi efficienti ai
cittadini lucani, e siamo certi che saprà farsi promotore del cambiamento
anche rispetto alle criticità che ancora attendono soluzione -.
Pur accogliendo con favore questa nuova prospettiva di collaborazione, si
richiama l’attenzione sul futuro delle strutture di Fisiokinesiterapia
(FKT) ex art. 25, attualmente collocate nell’ambito della specialistica
ambulatoriale. Si tratta di realtà che oggi subiscono un progressivo
depotenziamento del proprio ruolo, con il rischio di vedere compromesso sia
il loro valore clinico sia la loro sostenibilità economica.
Per questo l’associazione propone una riclassificazione dell’attività
riabilitativa in linea con la normativa Ministeriale, un necessario cambio
di modello fondato sul riconoscimento clinico per valorizzare le
prestazioni di FKT rientranti a pieno titolo nei LEA, non più come semplici
interventi isolati, ma come veri e propri percorsi riabilitativi, superando
la logica del conteggio delle singole prestazioni per orientarsi verso
piani terapeutici strutturati sulle specifiche patologie. Questo approccio
non solo garantirebbe una maggiore efficacia e appropriatezza delle cure,
ma permetterebbe anche un’ottimizzazione strategica delle risorse
sanitarie. Dobbiamo evitare che l’assenza di cure adeguate trasformi
patologie potenzialmente risolvibili in disabilità croniche, sottolinea la
presidente Antonia Losacco, evidenziando come la mancanza di una visione
d’insieme generi oggi costi sociali ed economici molto più elevati per
l’intero sistema sanitario pubblico. Le strutture ex art. 25 sono oggi tra
le più penalizzate», conclude la presidente Losacco. Pagano l’assenza di
una visione sistemica all’interno dell’organizzazione della riabilitazione.
Senza un intervento rapido che ne definisca con chiarezza il ruolo futuro,
queste eccellenze territoriali rischiano di scomparire. Chiediamo alla
politica di proseguire con il coraggio dimostrato oggi, trasformando
l’ascolto in soluzioni strutturali. ASPAT – conclude Losacco – è pronta a
fare la propria parte per garantire cure sicure, qualificate e vicine a
tutti i cittadini»