(AGENPARL) - Roma, 10 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 March 2026 Referendum, Grippo (Az): “Votiamo Sì per una giustizia più equilibrata”
“Non è un referendum pro o contro Meloni. E non è un referendum pro o
contro i giudici. È un referendum sul funzionamento del nostro sistema
giudiziario e sulle garanzie che lo Stato assicura ai cittadini”.
Lo ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Cultura della Camera,
Valentina Grippo, in occasione della conferenza stampa di presentazione
dell’intergruppo parlamentare per il Sì che si è svolta a Montecitorio.
“Il punto di partenza – ha proseguito Grippo – è il cambiamento avvenuto
nel 1989 con il passaggio dal sistema inquisitorio al sistema accusatorio.
Quella riforma ha cambiato profondamente il processo penale italiano e ha
introdotto l’idea di un processo fondato sul contraddittorio tra le parti
davanti a un giudice terzo. È un percorso che oggi può essere completato
con questo referendum”.
Secondo Grippo “accusa, difesa e giudice svolgono funzioni diverse. E il
giudice deve essere un soggetto terzo, che decide sulla base del confronto
tra le parti. La separazione delle funzioni in realtà esiste già nei fatti.
I passaggi tra funzioni sono rarissimi, meno dello 0,5 per cento dei
magistrati. Questo dimostra che il punto non è impedire qualcosa che già
quasi non accade. Il nodo vero riguarda piuttosto il governo comune tra chi
accusa e chi giudica, cioè tra due funzioni che nel processo stanno su
piani diversi».
“Una persona indagata non è colpevole. In uno Stato di diritto il processo
deve essere costruito in modo da garantire pienamente i diritti di chi è
sottoposto al potere punitivo dello Stato. Casi come quello di Enzo Tortora
ci ricordano che il processo penale non è un esercizio astratto. Riguarda
la vita delle persone e la qualità delle garanzie che lo Stato è in grado
di assicurare” – ha dichiarato la deputata di Azione.
“Per questo – ha affermato Grippo – il nostro sostegno al SÌ nasce dalla
convinzione che una giustizia più equilibrata e più coerente con il
principio del giusto processo rafforzi le garanzie dei cittadini e
l’autorevolezza dei giudici. E proprio perché parliamo di riforme
istituzionali così delicate, è sempre auspicabile che possano nascere da un
consenso il più ampio e bipartisan possibile”.
*Ufficio Stampa Azione*
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