(AGENPARL) - Roma, 2 Maggio 2026 - «Gli sfregi alle pietre d’inciampo in piazza Santa Giulia a Torino sono segnali gravissimi di un clima che non possiamo sottovalutare. Cancellare i nomi delle vittime della persecuzione nazista significa imbrattare con l’odio la memoria, la storia e i valori fondanti della nostra comunità nazionale. Un insulto che ferisce ogni cittadino che si riconosca nei principi della democrazia », dichiara Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, che prosegue:
«Le pietre d’inciampo rappresentano un presidio civile e culturale che tiene viva la coscienza collettiva del nostro Paese. Colpirle significa evocare le pagine più buie della nostra storia.
La memoria è la nostra coscienza civile, non si può cancellare, va amata, curata, rispettata. Sempre. E allora gesti ignobili come questi devono rafforzare ancóra il nostro impegno civile, istituzionale per trasmettere anche ai più giovani i valori della storia, del rispetto e della convivenza civile», conclude il ministro Zangrillo.