(AGENPARL) - Roma, 10 Marzo 2026 - “La chiusura dello Stretto di Hormuz e l’intricata situazione geopolitica rappresentano un rischio serio non solo per la stabilità energetica globale, ma anche per l’agricoltura europea e per i prezzi degli alimenti. Il rischio è nuovo shock dei prezzi alimentari in Europa con aumenti fino al 15% in uno scenario plausibile di guerra lunga e un ulteriore danno diretto agli agricoltori di 20 miliardi di euro con un mese di guerra. L’Europa deve prepararsi a gestire questa situazione.” Lo dichiara Dario Nardella, eurodeputato del gruppo S&D e coordinatore nella Commissione Agricoltura del Parlamento europeo.
“L’interruzione del traffico in questo corridoio strategico sta causando un aumento dei prezzi dell’energia con effetti a catena su tutta la filiera agroalimentare: carburanti agricoli, fertilizzanti, trasporti e logistica. Tutti elementi che incidono direttamente sui costi di produzione e, di conseguenza, sui prezzi finali per i consumatori europei.”
“Per questo è fondamentale monitorare attentamente la situazione e valutare eventuali misure di sostegno per il settore agricolo, al fine di garantire la stabilità dei mercati e proteggere il potere d’acquisto dei cittadini.”
“Nelle ultime ore, insieme ai colleghi del gruppo S&D, ho chiesto che la situazione venga discussa con urgenza nella Commissione Agricoltura alla presenza della Commissione europea, per valutare l’impatto di questa crisi geopolitica sul sistema agroalimentare europeo e individuare una risposta coordinata.”