(AGENPARL) - Roma, 10 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 March 2026 Elaborazione sui dati di quasi 2.900 studenti
RISALE AL 35,9% LA PROPENSIONE ALL’ESPATRIO DEI
LAUREANDI E SI AMPLIA IL DIVARIO DI GENERE
Nel 2025 un aumento di quasi un punto percentuale rispetto all’anno
precedente, tra laureandi e laureande scarto di 10 punti percentuali
Udine, 10 marzo 2026 – È del 35,9% la propensione all’espatrio dei laureandi dell’Università di Udine
elaborata sui dati di quasi 2.900 studenti che nel 2025 hanno presentato domanda di laurea. Il
valore, una stima preliminare, segna un incremento di quasi un punto percentuale rispetto al 35,1%
del 2024, ma resta ancora distante dai livelli del biennio pre-pandemico 2018–2019 quando superava
ampiamente il 40%.
È quanto emerge dall’annuale monitoraggio effettuato nell’ambito della “Rilevazione continua sui
laureandi”, avviata inizialmente dal progetto Cantiere Friuli e coordinata da Gian Pietro Zaccomer.
Dal 2018 a oggi sono stati raccolti oltre 25.300 questionari riguardanti laureandi triennali, magistrali e
a ciclo unico.
Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda la differenza di genere. La propensione
all’espatrio si attesta al 41,4% tra i laureandi e al 31,4% tra le laureande, con uno scarto di 10 punti
percentuali. È il valore più elevato registrato dallo scoppio della pandemia, che aveva ampliato il
divario dai 2,8 del 2018 a 7,5 punti percentuali del 2020.
«Nel 2025 – spiega il professor Zaccomer – si registra un rialzo della propensione, atteso già per il
2024, ma poi non verificatosi, che torna leggermente al di sopra del livello del 2020. Il dato che
colpisce maggiormente è però quello relativo al divario di genere, che nel 2025 si è ampliato in modo
significativo. Le motivazioni sono molteplici e vanno ricondotte anche alle attuali instabilità
geopolitiche e al loro diverso impatto sulle aspettative degli studenti dei corsi dell’Ateneo. Nei
precedenti studi abbiamo già evidenziato come la propensione all’espatrio sia fortemente influenzata
dalla partecipazione a programmi di mobilità internazionale, quali l’Erasmus e iniziative analoghe; nei
prossimi approfondimenti – annuncia Zaccomer – analizzeremo l’andamento di tali esperienze
all’interno delle aree disciplinari della nostra offerta formativa, per comprendere quali scenari
possano delinearsi nei prossimi anni».
Questi risultati costituiranno una delle basi di discussione del convegno “Alla ricerca del capitale
umano”, giovedì 12 marzo, alle 16.30, nella Sala Tomadini del polo economico-giuridico (via
Tomadini 30/a, Udine). Parteciperanno esponenti del mondo accademico, dell’istruzione e del lavoro
che si confronteranno sulle dinamiche che alimentano la “trappola” dello sviluppo del capitale umano
in Friuli Venezia Giulia e sulle strategie per superarla. (sg)
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