(AGENPARL) - Roma, 9 Marzo 2026 - “L’Italia non può permettersi il silenzio. Quel “non condivido ma non condanno” della presidente Meloni di fronte alla guerra che sta incendiando il Medio Oriente e alle sue pesantissime conseguenze economiche fa male al nostro Paese. Se una guerra è illegale — e quella scatenata da Trump e Netanyahu contro l’Iran lo è — bisogna dirlo con chiarezza e lavorare per fermarla. Non esiste neutralità possibile quando viene violato il diritto internazionale. L’Italia deve stare dalla parte dell’Europa, della diplomazia e della pace, chiedendo con forza l’immediata apertura di negoziati e la fine dell’escalation militare che rischia di destabilizzare l’intera area mediorientale. Nel frattempo, mentre i missili e le bombe colpiscono una delle aree più strategiche per l’approvvigionamento energetico mondiale, lo Stretto di Hormuz è sotto pressione e i mercati reagiscono: il prezzo di benzina e diesel sta già salendo in modo spropositato. A pagare il prezzo di questa crisi saranno, ancora una volta, famiglie, lavoratori e imprese italiane. Trasporti più cari, bollette più alte, inflazione che torna a colpire il potere d’acquisto degli italiani. E la presidente Meloni dovrebbe avere il coraggio politico di prendere le distanze dagli Stati Uniti d’America. E invece la Presidente del Consiglio concentra il dibattito sul referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, spostando l’attenzione mentre il Paese affronta una crisi internazionale con conseguenze pesantissime. La questione centrale oggi è la guerra e le sue ricadute sull’Italia. Il Governo Meloni smetta di fare finta che il problema non esista, prenda finalmente una posizione chiara e difenda gli interessi degli italiani”. Così in una nota Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Pd.