(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2026(AGENPARL) – Sat 07 March 2026 *Zes unica per Marche e Umbria: tappa a Fabriano per presentare le
opportunità per imprese e territori. Presidente Proietti: “Grande
opportunità, la sfida è fare in modo che gli strumenti previsti siano
pienamente conosciuti e pienamente utilizzabili”*
(AUN) – Perugia, 7 marzo 2026 – Il credito d’imposta per gli investimenti,
l’Autorizzazione Unica attraverso lo Sportello Unico Digitale Zes e i nuovi
incentivi alle assunzioni sono le principali novità al centro dell’incontro
che si è svolto presso la Sala conferenze di Palazzo del Podestà a Fabriano.
All’evento hanno partecipato il presidente della Regione Marche,
Francesco Acquaroli, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia
e delle Finanze, Lucia Albano, la presidente della Regione Umbria Stefania
Proietti, l’assessore regionale delle Marche alla Zes, Giacomo Bugaro e il
coordinatore della Struttura di Missione Zes Unica Giosy Romano. I lavori
si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco di Fabriano Daniela
Ghergoe sono stati coordinati da Mirella Battistoni, consigliere regionale
della commissione Attività produttive.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto operativo con
imprese, professionisti, associazioni di categoria ed enti locali, per
illustrare strumenti, agevolazioni e opportunità legate all’ingresso di
Marche e Umbria nella Zes Unica. Nel corso dell’incontro sono state
approfondite le principali misure oggi disponibili per sostenere gli
investimenti, l’occupazione e la competitività del territorio.
“La Zes Unica per Marche e Umbria rappresenta un’opportunità
significativa di sviluppo per i nostri territori – ha sottolineato nel suo
intervento la presidente Stefania Proietti -. Ma l’opportunità va colta
nella sua interezza e sarà reale solo se saremo capaci di renderla
accessibile, rapida e utile per chi investe, per chi produce e per chi crea
lavoro. La Zes può essere davvero un grande volano su questo fronte, credo
che dobbiamo metterci quell’entusiasmo, quell’ambizione, quella fiducia che
porta avanti tutto il mondo delle nostre imprese ogni volta che inizia la
sua giornata lavorativa. L’Umbria è una regione manifatturiera, una regione
di piccole e medie imprese, una regione che sostiene la competitività del
sistema produttivo e che accompagna la crescita delle aree interne, dei
territori più fragili. Per questo guardiamo alla Zes come a una leva
concreta di politica industriale e territoriale”.
“La sfida – ha proseguito la presidente Proietti – è quella di fare in
modo che gli strumenti previsti dalla Zes siano pienamente conosciuti e
pienamente utilizzabili. Serve accompagnare le imprese, informare i
territori, costruire un rapporto continuo tra Regioni, Governo, Struttura
di missione e sistema economico locale. E serve anche affrontare con
rapidità le criticità che ancora restano aperte, affinché nessun comparto
strategico venga penalizzato. Vogliamo che questa misura contribuisca a
rafforzare gli investimenti, ad attrarre nuove opportunità, a sostenere
l’occupazione e a dare ai nostri territori una prospettiva più forte di
crescita”.
“Il futuro economico della nostra regione passa per una visione
strategica che metta al centro l’innovazione, la ricerca e
l’internazionalizzazione delle nostre imprese – ha detto il presidente
della Regione Marche Francesco Acquaroli -. Il nostro è un territorio
vocato all’eccellenza, non alla produzione di massa. La Zona Economica
Speciale aumenterà la nostra attrattività e competitività: se un sistema
produttivo crede in questa opportunità deve farne una strategia. Contiamo
che, con gli investimenti e con l’innovazione che può portare la Zes, anche
in termini di capacità competitiva delle imprese, si potrà avere una
crescita e soprattutto un’attrattività rispetto ai giovani e rispetto a
tutta una serie di opportunità che altrimenti potrebbero essere precluse ai
nostri territori”.
Tra i pilastri della Zona Economica Speciale c’è infatti il credito
d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nelle aree ammesse, con
percentuali differenziate in base alla dimensione aziendale: 35% per le
piccole imprese, 25% per le medie e 15% per le grandi. Accanto
all’incentivo fiscale, la Zes agisce sulla semplificazione amministrativa
attraverso l’Autorizzazione Unica rilasciata tramite lo Sportello Unico