(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026 - La Commissione europea sta esercitando nuove pressioni sull’Italia affinché introduca ulteriori modifiche alla normativa nazionale sul cosiddetto “golden power”, lo strumento che consente allo Stato di intervenire nelle operazioni societarie riguardanti settori strategici come difesa, energia, telecomunicazioni e finanza.
Bruxelles ritiene che l’attuale quadro normativo italiano possa interferire con le competenze europee in materia di concorrenza e vigilanza bancaria, in particolare per quanto riguarda operazioni di fusione o acquisizione nel settore del credito.
Il tema sarebbe emerso anche alla luce di recenti interventi del governo italiano nell’ambito delle procedure di notifica previste dalla normativa sui poteri speciali. La Commissione europea starebbe quindi valutando la necessità di ulteriori adeguamenti legislativi per garantire il pieno coordinamento tra i poteri nazionali di controllo sugli investimenti e le competenze dell’Unione.
Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo delle operazioni sottoposte alla disciplina del golden power, segno di un utilizzo sempre più frequente dello strumento da parte del governo per monitorare operazioni societarie in settori considerati strategici.
Il quadro normativo italiano sui poteri speciali è stato più volte aggiornato negli ultimi anni per rafforzare il coordinamento con le autorità europee e ampliare i settori coperti dalle procedure di controllo sugli investimenti.