(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026 - Il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha dichiarato che potrebbe valutare l’interruzione delle forniture di risorse energetiche verso l’Europe, reindirizzandole verso l’Asia. Il capo del Cremlino ha affermato che darà istruzioni al governo per esaminare la possibilità di modificare le rotte di esportazione del gas, alla luce delle future restrizioni previste dall’European Union.
In un’intervista all’emittente russa VGTRK, Putin ha sottolineato che l’Europa sta pianificando ulteriori limitazioni all’acquisto di gas russo, inclusi i prodotti liquefatti, con nuove misure nel breve termine e un possibile divieto totale entro il 2027. Secondo il presidente russo, in questo contesto potrebbe risultare strategicamente più vantaggioso orientare le esportazioni verso mercati emergenti.
Putin ha precisato che si tratta di una riflessione preliminare, priva di “sottotesto politico”, e che ogni valutazione verrà approfondita insieme al governo e alle aziende del settore energetico. Ha inoltre ribadito che la Russia è sempre stata un fornitore affidabile per i propri partner, compresi alcuni Paesi europei.
Nel suo intervento, il presidente ha attribuito l’attuale crisi energetica alle politiche dell’Unione Europea nel settore, alle sanzioni contro Mosca e alle dinamiche dei mercati globali. Ha citato anche le tensioni internazionali in Medio Oriente, in particolare nel contesto delle recenti evoluzioni tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, e la chiusura dello Stretto di Hormuz, come fattori che influenzano i prezzi energetici.
Putin ha inoltre definito “terroristico” un recente attacco a una petroliera russa nel Mar Mediterraneo, vicino alle acque di Malta. Secondo il Ministero dei Trasporti della Russia, l’imbarcazione sarebbe stata colpita da unità senza equipaggio attribuite all’Ucraina.
Il leader russo ha anche accusato Kiev di preparare possibili attacchi contro infrastrutture energetiche strategiche come i gasdotti Blue Stream e TurkStream, sottolineando di aver informato le autorità della Turchia.
Secondo Putin, l’attuale fase internazionale rende il settore energetico particolarmente sensibile, con effetti diretti sull’equilibrio dei mercati globali e sulle strategie di approvvigionamento future.
