(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 March 2026 Diritto alla salute nel carcere di Potenza
Si è concluso con successo nella Casa Circondariale di Potenza il progetto “RiCRIamo”, un’iniziativa promossa dal Comitato locale della Croce Rossa Italiana volta a trasformare il tempo della detenzione in un’opportunità di formazione civica e salvavita.
Nuova puntata di Caleidoscopio, la rubrica video dell’Ufficio stampa della giunta regionale.
Il diritto alla salute e la cultura dell’aiuto non conoscono confini, nemmeno quelli delle mura di un istituto penitenziario. Si è concluso con successo presso la Casa Circondariale di Potenza il progetto “RiCRIamo”, un’iniziativa promossa dal Comitato locale della Croce Rossa Italiana volta a trasformare il tempo della detenzione in un’opportunità di formazione civica e salvavita. Il percorso si è articolato in quattro giornate intensive, durante le quali un gruppo di detenuti ha preso parte a sessioni teoriche e pratiche focalizzate sul primo soccorso. Sotto la guida esperta degli istruttori della CRI, i partecipanti hanno appreso le manovre fondamentali per gestire le emergenze sanitarie, con un focus particolare sull’utilizzo del defibrillatore (DAE). Imparare a riconoscere un arresto cardiaco e intervenire tempestivamente con le manovre di rianimazione cardiopolmonare è una competenza tecnica e un atto di profonda responsabilità verso la comunità, sia all’interno che all’esterno del carcere. Il nome del progetto, “RiCRIamo”, racchiude l’essenza della missione della Croce Rossa: ri-creare un legame, una possibilità e un senso di utilità sociale. L’obiettivo dell’iniziativa è duplice. Da un lato punta ad aumentare la sicurezza interna, permettendo interventi rapidi in attesa dei soccorsi professionali; dall’altro mira al riscatto sociale, fornendo ai detenuti competenze certificate che possano essere spese nel percorso di reinserimento una volta scontata la pena. La riuscita di questa iniziativa è il frutto di una solida sinergia tra la Direzione della Casa Circondariale e la Croce Rossa di Potenza. Questa collaborazione conferma come il carcere possa diventare un luogo di apprendimento e non solo di espiazione, dove i valori di umanità e neutralità trovano una delle loro espressioni più alte. Al termine del percorso, i partecipanti che hanno superato le prove hanno ricevuto gli attestati ufficiali, un segno tangibile di un impegno che va oltre la semplice istruzione: è un passo concreto verso una nuova consapevolezza di sé e degli altri.
* nella foto Simona Montagnoli, referente del progetto
Il link dell’intervista https://youtu.be/m6Y4M6HEyAc
