(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 March 2026 Comando Carabinieri per la Tutela della Salute
– N.A.S. DI PARMA –
COMUNICATO STAMPA
CARABINIERI NAS PARMA: PRESTAZIONI MEDICHE PRIVATE NON DICHIARATE ARRESTATO PRIMARIO
I carabinieri del N.A.S. di Parma, nell’ambito di un’articolata attività investigativa condotta sotto la
costante direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, hanno arrestato
in flagranza del reato di peculato un medico dirigente, Direttore di più Strutture Complesse di Ospedali
siti in provincia di Reggio Emilia, indagato per peculato e per falsità ideologica commessa dal pubblico
ufficiale in atti pubblici, entrambi in forma continuata.
I militari sono intervenuti lunedì pomeriggio, presso un Ospedale pubblico sito in provincia di Reggio
Emilia, subito dopo che il medico aveva ricevuto da una paziente la somma contante di 100 euro, quale
pagamento di prestazioni sanitarie, appropriandosi illecitamente dell’intera somma di denaro destinato
all’Azienda USL di Reggio Emilia.
Le indagini, avviate nel mese di settembre 2025, hanno consentito di accertare che il professionista,
nonostante fosse formalmente autorizzato all’esercizio della libera professione intramoenia, avrebbe
effettuato prestazioni mediche private, omettendo la registrazione delle stesse sull’applicativo
informatico dell’Azienda USL di Reggio Emilia e intascando i relativi compensi in contanti senza darne
alcuna comunicazione all’Amministrazione di appartenenza. In particolare, nel periodo compreso tra
l’11 novembre 2025 e il 2 marzo 2026, l’indagato avrebbe eseguito 25 prestazioni private. In questi casi
i pazienti non risultavano regolarmente prenotati e i pagamenti venivano effettuati esclusivamente in
contanti, con un importo variabile. Le richieste di appuntamento venivano gestite direttamente dal
medico, eludendo completamente i canali istituzionali previsti per l’attività intramoenia.
Le investigazioni, condotte anche mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno inoltre
documentato che il professionista, oltre a trattenere per sé l’intero compenso senza riversare la quota
spettante alla Azienda Sanitaria, in alcune occasioni avrebbe anche utilizzato farmaci destinati alla
dotazione dello studio ospedaliero, per poi somministrarli ai pazienti visitati privatamente.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria
abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente. A seguito della convalida dell’arresto,
il GIP del Tribunale di Reggio Emilia ha disposto che l’arrestato fosse rimesso immediatamente in
libertà e contestualmente ha emesso nei suoi confronti la misura cautelare della sospensione