(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026 - Carney ha ribadito che il Canada considera l’Iran una delle principali fonti di instabilità nella regione, accusando Teheran e i suoi alleati di aver causato gravi sofferenze e atti di violenza che hanno colpito anche civili canadesi. “Sosteniamo gli sforzi per impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare e per evitare che il suo regime minacci ulteriormente la pace e la sicurezza internazionale”, ha dichiarato.
Il premier ha tuttavia espresso rammarico per l’attuale conflitto, sottolineando che, nonostante le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il lavoro dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), la minaccia nucleare iraniana rimane una questione aperta.
Carney ha inoltre osservato che Stati Uniti e Israele hanno agito senza coinvolgere formalmente le Nazioni Unite o consultare alcuni alleati, incluso il Canada, ricordando che il diritto internazionale vincola tutte le parti coinvolte nel conflitto.
Il leader canadese ha condannato anche gli attacchi iraniani contro civili e infrastrutture nella regione, invitando tutte le parti, compresi Stati Uniti e Israele, a rispettare le norme del diritto internazionale e a lavorare per una de-escalation.
Infine, Carney ha sollecitato un rinnovato impegno politico e diplomatico per evitare un conflitto più ampio, sottolineando che la protezione dei civili deve restare una priorità e che occorre trovare soluzioni durature per contrastare la proliferazione nucleare e l’estremismo.
