(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026(AGENPARL) – Wed 04 March 2026 CONTRATTO FEDERCULTURE, SIGLATO L’ACCORDO PER IL RINNOVO
AUMENTO TABELLARE DEL 7,5% – RIVISTI I PROFILI D’INQUADRAMENTO
CANCELLATO: “UNO SFORZO CORALE PER MIGLIORARE IL CONTRATTO DELLA CULTURA ED ESTENDERLO IN TUTTE LE REALTÀ DEL SETTORE”
COMUNICATO STAMPA
Roma, 4 marzo 2026. È stato sottoscritto oggi a Roma presso la sede del WeGil dalla Commissione Trattante di Federculture e dalle Rappresentanze delle OO.SS. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e UIL PA l’accordo preliminare per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro Federculture.
Viene previsto, inoltre, un incremento a euro 28,17 per 12 mensilità della quota che le Aziende del Settore destinano ad un Fondo e/o Ente/Assicurazione di assistenza sanitaria integrativa per ciascun lavoratore a tempo indeterminato, raddoppiando l’attuale quota prevista dal Contratto, al fine di garantire ai lavoratori un migliore livello di prestazioni nell’assistenza sanitaria.
Considerando anche questo incremento l’aumento economico complessivamente raggiunto, supera l’8%.
Sul piano normativo l’accordo siglato oggi modifica il sistema di classificazione del personale del CCNL, nella direzione di una semplificazione dei livelli d’inquadramento nelle aree che rimangono tre, ma articolate l’Area I e l’area II in 3 livelli ciascuna (A-B-C) e l’area III in 4 livelli (A-B-C-D). Si passa così dagli attuali diciotto livelli nelle tra aree ai dieci definiti con il nuovo accordo.
Infine, vista l’urgenza di proseguire il lavoro per il successivo triennio che si avvia alla scadenza, le parti hanno preso l’impegno per un’immediata apertura della trattativa per il rinnovo del CCNL 2025-2027.
Il presidente di Federculture Andrea Cancellato esprime «grande soddisfazione per il lavoro fatto e per il risultato raggiunto che insieme al lavoro che faremo nella prossima tornata di rinnovo ci spinge a lavorare convinti per approdare al contratto unico della cultura. Si è giunti a questo rinnovo con il contributo e lo sforzo di tutti, che ha visto impegnate le principali sigle sindacali del Paese prova che la cultura è un settore nevralgico non solo della nostra identità nazionale ma anche della nostra economia. Un particolare ringraziamento – conclude Cancellato – a tutti i componenti della Delegazione Trattante di Federculture e in particolar modo al presidente Marco Buttarelli che ne ha saggiamente guidato i lavori».
