(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 Federico Marini
MERCOSUR – Gli occhi della Sardegna che produce verso i
Paesi emergenti del Sud America: 46 milioni il giro d’affari. Un
continente da scoprire che adesso vale lo 0,8% delle esportazioni
sarde. Giacomo Meloni (Presidente Confartigianato Sardegna):
“Necessario guardare con maggiore interesse a piazze
economiche oggi inesplorate”.
Associazioni Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia valgono 46 milioni
Territoriali di euro di esportazioni dalla Sardegna per la vendita di prodotti chimici,
Sud Sardegna
macchinari, legno ma anche alimentari e bevande.
Cagliari Sono questi i numeri, e i settori, dei nuovi mercati cui puntano le
Via Riva Villasanta
241 imprese sarde e italiane, in un periodo nel quale piazze commerciali
consolidate e tradizionali, a causa della complessa crisi internazionale,
Oristano diventano sempre più chiuse e difficili da frequentare.
Via Campanelli,
41
L’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna,
Nuoro
mercato ancora tutto da analizzare, esplorare e da conquistare.
Via Brig.Sassari, Su 46milioni di euro di esportazioni 33 riguardano i prodotti
37
chimici, 10 i macchinari, 1,3 il legno, 384mila le apparecchiature elettriche,
368 gli alimentari, 208 il metallo, 123 le bevande e 67 la gomma. Il resto è
Sassari
Via Alghero, 30
distribuito in altri beni minori.
38,5%, in Uruguay lo 0,8%, in Paraguay lo 0,1%. Nulla in Bolivia.
L’export sardo nell’America meridionale rappresenta lo 0,8% di
tutte le esportazioni isolane in un mercato che vede l’UE a 27 assorbire
1milardo e 800milioni, l’extra UE 4miliardi e 300 per un totale di oltre 6
miliardi.
“L’articolata situazione politica internazionale, che inizia a
ripercuotersi anche sull’export di beni e servizi in mercati esteri finora
consolidati come, per esempio, quelli degli Stati Uniti – afferma Giacomo
Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna – sta costringendo, e
costringerà sempre più, le imprese sarde a guardare, con sempre maggiore
interesse a piazze economiche fino ad adesso non particolarmente
Confartigianato Imprese Sardegna
frequentate o, addirittura, per niente esplorate”.
Per Confartigianato Sardegna, in un momento in cui molte imprese
stanno cercando nuovi sbocchi commerciali, anche a seguito della chiusura
o del rallentamento di mercati tradizionali, quest’area potrebbe
rappresentare un’alternativa.
“Siamo in una fase economica mondiale molto delicata – riprende
Meloni – e, come sistema delle micro, piccole e medie imprese, dobbiamo
saper cogliere tutte le opportunità”. “Paesi come quelli del Mercosur e
dell’India – aggiunge – rappresentano mercati importanti, con una domanda
crescente di prodotti di qualità con elevati standard europei”.
Le analisi dicono come i mercati del Mercosur abbiano
indubbiamente grandi potenzialità: il Made in Italy, soprattutto di alta
gamma, è apprezzato e riconosciuto come sinonimo di qualità, stile e
unicità, difficilmente replicabile. Allo stesso tempo, i dazi finora esistenti
hanno spesso frenato l’ingresso di molte imprese, soprattutto artigiane, che
ora potrebbero guardare a queste aree con interesse. Tuttavia, la riduzione
delle barriere tariffarie da sola non basta: servono accompagnamento,
informazioni chiare e strumenti adeguati a consentire alle piccole imprese
di competere davvero.
“Puntare su questi mercati è giusto, ma l’internazionalizzazione non
può poggiare su un’unica direttrice – ragiona Meloni – servono strategie
plurime, diversificazione e politiche di supporto concrete, perché l’apertura
commerciale sia un’opportunità diffusa e non un rischio concentrato.
“La strategia di internazionalizzazione di Confartigianato Sardegna, per
questo, è sempre stata quella di accompagnare le imprese verso mercati
diversificati, stabili e in crescita – rimarca il Presidente di Confartigianato
Sardegna – internazionalizzare, oggi non significa solo cercare nuovi sbocchi
commerciali, ma dotare nostre imprese di strumenti per affrontare un
commercio globale sempre più selettivo, regolato e competitivo, dove la
gestione del rischio geopolitico e operativo è parte integrante della strategia
d’impresa”.
In conclusione, per il Presidente di Confartigianato Sardegna, la
diversificazione dei mercati esteri è fondamentale per mantenere la
competitività delle imprese isolane, soprattutto di quelle artigiane. Allo
stesso tempo, evidenzia la necessità di rafforzare il mercato interno:
“Sostenere la domanda interna, valorizzare le filiere locali e creare
Confartigianato Imprese Sardegna
condizioni favorevoli agli investimenti è fondamentale per accompagnare le
imprese nei percorsi di innovazione e sviluppo sostenibile”.
WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
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