(AGENPARL) - Roma, 1 Marzo 2026Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno condannato gli attacchi degli United States e di Israel contro l’Iran, esprimendo la disponibilità di Mosca e Pechino a rafforzare gli sforzi congiunti per stabilizzare la situazione in Medio Oriente.
Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri russo al termine di una telefonata tra i due capi della diplomazia, Lavrov e Wang Yi hanno denunciato i “massicci attacchi” condotti contro il territorio iraniano, sottolineando che sarebbero avvenuti nonostante l’apertura di Teheran al dialogo.
I due ministri hanno affermato che tali azioni rappresentano una violazione delle norme del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, con effetti destabilizzanti sull’intera regione. Hanno inoltre evidenziato l’inammissibilità di strategie volte al rovesciamento di autorità legittimamente elette in Stati sovrani.
Mosca e Pechino hanno richiamato la loro posizione comune espressa durante la riunione d’emergenza del United Nations Security Council, convocata su iniziativa di Russia e Cina. I due Paesi hanno dichiarato l’intenzione di coordinare ulteriormente le loro azioni all’interno del Consiglio di Sicurezza, dell’International Atomic Energy Agency (AIEA), della Shanghai Cooperation Organisation (SCO) e del Gruppo di Amici in Difesa della Carta delle Nazioni Unite.
Lavrov e Wang Yi si sono infine espressi a favore di una cessazione immediata delle ostilità e hanno ribadito la necessità di una soluzione politica e diplomatica del dossier iraniano, inclusa la tutela dei legittimi interessi di sicurezza dei Paesi del Golfo. I due ministri hanno concordato di mantenere stretti contatti sulle principali questioni internazionali.