(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 25 February 2026 Comunicato Stampa
Roma, 25 febbraio 2026
TIM PORTA IN TV LA SUA EVOLUZIONE: IERI E OGGI DI ‘UNA TELEFONATA
ALLUNGA LA VITA’
Torna Massimo Lopez: dall’iconico spot anni ‘90 a un racconto di oggi, dove la ‘telefonata’ di
un tempo diventa piattaforma e integra servizi digitali, energia, intrattenimento, al centro
della vita quotidiana
TIM si racconta così: radici forti, servizi che guardano avanti. La stessa forza di sempre. Tutto questo
è presente nella nuova campagna di comunicazione, che mette in relazione passato e presente: da
Telco a piattaforma integrata di servizi e soluzioni che opera in un ecosistema che adesso include
oltre alle connessioni, anche l’intrattenimento, l’energia e le assicurazioni.
Trent’anni dopo aver fatto breccia nel cuore di tutti gli italiani con lo spot ‘Una telefonata allunga la
vita’ con Massimo Lopez, TIM rilancia sul piccolo schermo una nuova puntata in cui il mondo è
completamente cambiato e interamente connesso.
Per questa campagna il Gruppo ha scelto un approccio narrativo del tutto inedito: prima il richiamo
alla memoria collettiva riproponendo l’originale e, da ieri, on air il nuovo spot firmato dal regista
Paolo Genovese. Passato e presente sono quindi messi in relazione per parlare di connessioni, servizi
e relazioni nel mondo contemporaneo. Un racconto che non celebra la memoria, ma la trasforma
in visione, mostrando come TIM sia cresciuta insieme al Paese, ampliando nel tempo il proprio ruolo
oltre la telefonia.
Il Fortino, a trent’anni dalla campagna ‘Una telefonata allunga la vita’, torna come luogo simbolico,
non per guardare indietro, ma per raccontare un presente fatto di tecnologie, intelligenza artificiale
e nuovi modelli di relazione. Una continuità di valori e di visione che accompagna l’Italia di oggi e
apre la strada a ciò che verrà.
“’Una telefonata allunga la vita’ è una frase che ha segnato un’epoca. Ha raccontato un’Italia che
iniziava a connettersi e un’azienda che costruiva infrastrutture. Oggi non celebriamo la nostalgia.
Raccontiamo una trasformazione. TIM è cambiata con l’Italia e non smetterà di farlo. Siamo passati
da un mondo in cui la connessione era solo voce a un ecosistema in cui la connettività è la base su
cui costruiamo valore: connessioni ultraveloci e 5G, intelligenza artificiale, contenuti per
l’intrattenimento, servizi digitali che vanno dall’energia alle assicurazioni. Tutto integrato in un’unica
piattaforma. Per questo abbiamo fatto scelte coraggiose, ridisegnato il nostro perimetro e accelerato
sull’innovazione. La tecnologia è il mezzo, non il fine. TIM oggi è questo: un Gruppo che unisce
infrastruttura e servizi, tecnologia, innovazione e centralità delle persone. Il futuro si costruisce con
visione e determinazione. E noi siamo pronti a guidarlo”, ha dichiarato Pietro Labriola,
Amministratore Delegato del Gruppo TIM.
La campagna si sviluppa su più livelli, istituzionale e commerciale, con episodi dedicati che declinano
i diversi mondi TIM: dai contenuti di intrattenimento di TimVision, l’aggregatore di streaming più
completo sul mercato italiano, all’offerta TIM Energia powered by Poste Italiane.
Lo spot da 60” e 30’’ è on air sulle principali emittenti nazionali, anche durante il Festival di Sanremo,
e sulle connected TV affiancato da una pianificazione videostrategy su web, social, nei cinema e
all’interno dei punti vendita TIM.
Credits:
Regia: Paolo Genovese
Agenzia: HAVAS MILAN
VP Executive Creative Director International: Alasdhair Macgregor Hastie
Deputy Executive Creative Directors: Antonio Campolo, Luigi Fattore
Casa di Produzione: Think Cattleya
Post-Produzione: Artificio
Musica: Gabriele Ducros, “Legionari SIP”
Scheda spot 2026 e spot 1993
Il fortino oggi: una piattaforma di connessioni (2026)
Nel nuovo spot ‘Il Fortino’ diventa il luogo simbolico da cui TIM racconta la propria evoluzione in una
piattaforma di connessioni e servizi digitali. Reinterpretato in versione contemporanea, illustra come le
connessioni continuino a essere il motore delle relazioni nell’era dell’intelligenza artificiale.
Le radici di una frase entrata nel linguaggio comune (1993)
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