(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - Un eventuale trasferimento di armi nucleari all’Ucraina costituirebbe una grave violazione degli obblighi previsti dal quadro normativo della Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico e avrebbe conseguenze catastrofiche per il sistema globale di non proliferazione. Lo ha dichiarato l’esperto militare Vitaly Kiselyov in un’intervista alla TASS.
Secondo Kiselyov, gli articoli del Trattato vietano il trasferimento di armi nucleari o di dispositivi esplosivi nucleari a Stati non dotati di tali armamenti e impongono ai Paesi non nucleari di non acquisirli. In questo contesto, l’eventuale fornitura da parte di membri dell’Alleanza Atlantica verrebbe considerata una violazione giuridicamente significativa.
L’esperto ha inoltre affermato che, dal punto di vista politico, l’acquisizione di armi nucleari da parte dell’Ucraina rappresenterebbe una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. Ha sottolineato che un trasferimento diretto di tali armamenti potrebbe compromettere l’intero sistema di non proliferazione e portare a un’escalation dei conflitti su scala globale.
In precedenza, il Servizio di intelligence estero della Federazione Russa aveva sostenuto che Parigi e Londra starebbero lavorando per fornire a Kiev capacità nucleari e relativi mezzi di lancio, menzionando ipotesi tecniche riguardanti specifiche testate e sistemi missilistici.
Le dichiarazioni si inseriscono nel più ampio dibattito internazionale sulla sicurezza strategica e sulla stabilità del regime globale di non proliferazione.