(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 24 February 2026 *Congedi, Bonetti: risposta che serve alle famiglie, grave rifiuto al
dialogo*
“Questa proposta di legge era ed è una risposta che serve alle donne e alle
famiglie del nostro Paese. Ricordo la fatica che abbiamo fatto per
approvare il Family Act, che prevede l’aumento del congedo obbligatorio di
paternità e l’aumento dell’indennità per le madri che devono rimanere a
casa durante la maternità obbligatoria: una legge dello Stato che impegna
il governo a fare quello che non ha ancora fatto e che questa proposta di
legge invece metteva nelle condizioni di fare. Il rifiuto non solo alla
proposta ma anche ad aprire un dialogo per cercare una soluzione possibile
è grave”.
Così la presidente di Azione ed ex ministra per le pari opportunità e la
famiglia, Elena Bonetti, in conferenza stampa.
“Senza un aumento dei giorni di congedo obbligatorio – prosegue Bonetti –
per i padri resta una disparità non solo nell’ambito familiare, nella
condivisione dei carichi di cura, ma anche nel mondo del lavoro perché di
fatto le donne sono costrette a stare a casa ad accudire i figli. Tutti i
dati demografici, economici e sociali dicono che dobbiamo rimuovere questo
ostacolo o non potremo garantire lo sviluppo del Paese. Non è solo un fatto
di giustizia nei confronti delle donne ma di convenienza strategica per lo
sviluppo economico dell’intero Paese. Il secondo punto, su cui interviene
questa proposta, riguarda l’indennità per la maternità: oggi ci sono donne
che devono rinunciare al 20% del loro stipendio che non è coperto dallo
Stato o, quando c’è un contratto che lo prevede, sono le aziende a pagare
questa differenza. È una discriminazione enorme tra le donne e gli uomini
perché il costo del lavoro femminile è più alto di quello maschile per
un’azienda”.
“Azione non fa parte del capo largo ma questa proposta è in continuità con
le politiche del governo Draghi e va sostenuta nel merito, non certo per
posizionamento politico. Sulla pelle delle donne e delle famiglie noi non
facciamo battaglie ideologiche”, conclude.
*Ufficio Stampa Azione*