(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 24 February 2026 Aosta, 24 febbraio 2026
Comunicato stampa n. 105/SC
Question time sull’aggressione al personale sanitario
Con un’interrogazione a risposta immediata, discussa nella seduta
consiliare del 24 febbraio 2026, i gruppi Lega Vallée d’Aoste e La
Renaissance Valdôtaine hanno chiesto chiarimenti sulle misure adottate per
garantire la sicurezza del personale sanitario, a seguito della recente
aggressione avvenuta al Pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta.
«Nella notte tra il 18 e il 19 febbraio, un uomo già noto alle forze
dell’ordine, in fase di triage ha improvvisamente dato in escandescenze,
aggredendo con sputi, colpi e minacce un medico, un’infermiera e un
operatore socio-sanitario, nonché gli agenti di Polizia intervenuti – ha
spiegato il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin -. Visto che, secondo
quanto riportato dagli organi di stampa, nel 2025 sono state segnalate 29
minacce agli operatori sanitari, di cui 8 sfociate in aggressioni fisiche,
vogliamo sapere quali azioni siano state messe in atto per garantire la
loro sicurezza fisica e psicologica.»
L’Assessore alla sanità, Carlo Marzi, ha condannato l’episodio avvenuto
esprimendo piena solidarietà al personale medico e sanitario e agli agenti
delle forze dell’ordine coinvolti, evidenziando: «La sicurezza degli
operatori sanitari è una priorità. Senza la tutela di chi lavora nei nostri
presìdi, non è possibile garantire il diritto alla salute dei cittadini.
L’Azienda Usl ha messo in atto diverse misure, a partire da una procedura
operativa interna dedicata alla prevenzione e gestione degli episodi
violenti, un’attività di formazione specifica per la gestione del conflitto
e delle situazioni ad alta tensione emotiva, campagne di informazione
rivolte all’utenza, oltre 200 dispositivi di videosorveglianza installati
nei presìdi sanitari e una collaborazione costante con la Questura, che ha
permesso interventi tempestivi nei casi più critici. Tuttavia, strumenti
tecnologici e presìdi di sicurezza, da soli, non eliminano il rischio. Per
questo motivo, sono allo studio un sistema di allarme dedicato al Pronto
soccorso e il rafforzamento del supporto agli operatori coinvolti in eventi
traumatici. È evidente che il tema richiede un approccio strutturale,
basato su prevenzione, formazione, collaborazione con le forze dell’ordine
e responsabilità istituzionale nel linguaggio pubblico. Le tensioni legate
ai servizi sanitari non possono e non devono tradursi in aggressioni verso
chi ogni giorno opera con professionalità e dedizione.»
«L’attenzione dell’Assessorato è alta e costante – ha concluso -.
Continueremo a sostenere l’Usl nell’adozione di misure concrete per
garantire la sicurezza fisica e psicologica del personale sanitario, nella
consapevolezza che tutelare gli operatori significa tutelare l’intero
servizio sanitario regionale.»
Il Consigliere Manfrin, nella replica, ha concordato «sull’utilità dei
presìdi tecnologici, perché permettono di fotografare il momento in cui si
verificano episodi di violenza. Tuttavia, da soli non sono sufficienti.
L’introduzione di un pulsante di emergenza può rappresentare una risposta
concreta, così come può esserlo il rafforzamento del presidio operativo
all’interno della struttura, per garantire un intervento più tempestivo ed
efficace.»
