(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - In occasione del 75° anniversario della legge istitutiva dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, l’intervista al prefetto Francesco Tagliente offre l’opportunità di approfondire il significato più autentico di una ricorrenza che unisce storia, istituzioni e futuro. Alla guida della Fondazione Insigniti OMRI, il prefetto Tagliente si distingue per la capacità di coniugare autorevolezza istituzionale, sensibilità culturale e attenzione concreta ai territori, promuovendo iniziative che rafforzano il dialogo tra memoria repubblicana e nuove generazioni.
Le celebrazioni che si svolgeranno tra Roma, Latina e Taranto rappresentano non solo un momento solenne, ma un percorso di valore civile e formativo, capace di coinvolgere scuole, istituzioni e comunità locali. Attraverso il suo impegno, il significato del merito come principio fondante della Repubblica viene declinato in chiave contemporanea, trasformando una ricorrenza storica in un’occasione di riflessione condivisa sui valori costituzionali, sul senso del dovere e sul servizio alla collettività. In questo dialogo emerge la visione di un’istituzione viva, radicata nella tradizione ma proiettata verso il futuro, nel segno della responsabilità e della coesione nazionale.
Domanda. In che modo le celebrazioni per il 75° anniversario della legge istitutiva dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana possono rafforzare il legame tra memoria storica, valori costituzionali e nuove generazioni, soprattutto attraverso iniziative come quelle previste a Roma, Latina e Taranto?
Francesco Tagliente.Le celebrazioni del 75° anniversario dell’OMRI rappresentano un’occasione unica per connettere memoria storica, valori costituzionali e futuro delle nuove generazioni. Attraverso momenti istituzionali, come il convegno alla Sala Capitolare del Senato, si approfondiscono le origini e l’evoluzione dell’Ordine, valorizzando l’idea che il riconoscimento del merito sia uno dei pilastri della nostra Repubblica.
Parallelamente, iniziative dedicate al mondo della scuola, come la lezione-spettacolo a Latina o l’incontro al Castello Aragonese di Taranto, permettono agli studenti di comprendere concretamente la funzione della Costituzione, dei simboli nazionali e del servizio alla collettività. Questo approccio integrato favorisce un legame diretto tra storia e attualità, mostrando ai giovani che i principi della Repubblica non sono astratti, ma vivi nella vita sociale e nelle istituzioni.
Domanda. Qual è il significato simbolico e istituzionale della deposizione della corona d’alloro presso l’Altare della Patria e il Sacello del Milite Ignoto nell’ambito delle celebrazioni del 75° anniversario, e quale messaggio si intende trasmettere alla collettività?
Francesco Tagliente. La deposizione della corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto ha un forte valore simbolico e istituzionale: rappresenta la memoria e la gratitudine della Nazione verso tutti coloro che hanno servito la Patria, fino al sacrificio estremo della vita. È un gesto di raccoglimento e rispetto che ricorda come i valori di dedizione, responsabilità e servizio siano alla base della nostra Repubblica.
In occasione del 75° anniversario, questo atto trasmette alla collettività un messaggio chiaro: il merito e il servizio alla comunità non sono solo riconoscimenti formali, ma testimonianze concrete di impegno civico, e ogni cittadino può ispirarsi a questi esempi nella vita quotidiana.
Domanda. Quali obiettivi educativi e di coinvolgimento dei territori si prefigge la Fondazione con gli eventi previsti presso luoghi simbolici come il Teatro Gabriele D’Annunzio e il Castello Aragonese, e in che modo queste iniziative possono contribuire alla crescita del senso civico nelle comunità locali?
Francesco Tagliente. Gli eventi organizzati in luoghi simbolici come il Teatro Gabriele D’Annunzio a Latina e il Castello Aragonese di Taranto hanno un duplice obiettivo: educativo e territoriale. Da un lato, vogliono avvicinare le nuove generazioni ai valori della Costituzione, dell’Inno e del Tricolore, rendendo la storia della Repubblica tangibile e partecipata.
Dall’altro, mirano a rafforzare il senso di comunità e appartenenza, valorizzando il ruolo dei territori come custodi della memoria e del merito. Coinvolgere scuole, istituzioni locali e cittadini permette di trasmettere principi di cittadinanza attiva, responsabilità e dedizione al bene comune, favorendo una cultura civica radicata e condivisa. Queste iniziative mostrano come il merito e il servizio siano pratiche quotidiane, capaci di rafforzare il tessuto sociale e la coesione delle comunità locali.
