(AGENPARL) - Roma, 21 Febbraio 2026(AGENPARL) – Sat 21 February 2026 Prefettura di Viterbo
Ufficio di Gabinetto
COMUNICATO STAMPA
Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica del 17 febbraio 2026
In data odierna, presso la Prefettura di Viterbo, si è riunito il Comitato provinciale per
l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto, con la partecipazione del
Presidente della Provincia, dell’Assessore alle Politiche sociale e Educazioni del Comune di
Viterbo, del Questore, del Comandante provinciale dei Carabinieri, del Comandante
provinciale della Guardia di Finanza e del Dirigente dell’Ufficio scolastico regionale –
Ambito territoriale di Viterbo.
Nel corso della riunione è stata dedicata particolare attenzione all’analisi delle strategie di
prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e delle varie forme di violenza all’interno
degli istituti scolastici della provincia. I rappresentanti delle istituzioni scolastiche e delle
Forze dell’ordine hanno evidenziato come il contesto scolastico provinciale sia
caratterizzato, nel suo complesso, da una situazione di pacatezza, con episodi di criticità
solo sporadici, che vengono affrontati con tempestività e rigore sia dalle direzioni
scolastiche sia dagli organi di pubblica sicurezza.
Il Prefetto ha sottolineato come il contrasto agli episodi di bullismo e, più in generale, la
prevenzione nei confronti di ogni forma di violenza in ambito scolastico debba passare da
una sinergia costruttiva tra la scuola e le Forze dell’ordine, evidenziando i risultati positivi
riscontrati in occasione delle iniziative dimostrative e divulgative svolte dalle Forze di
polizia presso gli istituti scolastici. In tale ottica, è stata rimarcata anche la necessità di
prevenire e contrastare gli episodi di vandalismo ai danni delle strutture e delle dotazioni
scolastiche, sia attraverso un’attenta attività di identificazione dei responsabili, sia mediante
una presenza costante e propositiva delle Forze dell’ordine nei percorsi educativi rivolti agli
studenti.
Il Prefetto ha, inoltre, evidenziato come interventi realmente efficaci e un innalzamento
complessivo del livello di attenzione su queste tematiche non possano prescindere da una
collaborazione tra le Forze dell’ordine ed il tessuto sociale del territorio, a valorizzazione
dei giovani dello stesso, rendendo centrale il ruolo delle famiglie, della scuola e delle realtà
associative locali in un’ottica di innalzamento culturale e prevenzione integrata.
Il Comitato ha poi esaminato l’andamento dei reati nel primo mese del 2026, con particolare
attenzione a quelli contro il patrimonio, segnatamente rapine, furti in abitazione e negli
esercizi commerciali. Il lato statistico delle denunce presentate alle Forze di Polizia,
restituisce una tendenza non solo niente affatto preoccupante – come invece viene talvolta
enfaticamente rappresentata sulla base di singoli episodi – ma persino in diminuzione
rispetto all’analogo periodo del 2025. Il totale generale dei delitti denunciati risulta in
flessione di oltre il 40%, le lesioni del 37% (da 16 del 2025 a 10 del gennaio 2026); i furti di
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circa il 12% (una diminuzione che si attesta al 9,5% per i furti in abitazione ed al 16,7% per
i furti nei negozi). Non sono state denunciate rapine, che invece erano state ben 6 nel
gennaio 2025.
Nel corso della riunione è stato, infine, brevemente esaminato un episodio recentemente
oggetto di attenzione mediatica, relativo a una segnalata rissa nei pressi della stazione di
Porta Fiorentina. Dall’analisi dei fatti è emerso come non si sia trattato di un evento di
particolare o eccezionale gravità, bensì di un alterco facilmente gestito dall’arrivo delle
pattuglie della Polizia di Stato. Anche in questo caso, l’efficacia e la rapidità dell’intervento
hanno confermato la validità del dispositivo di sicurezza di cui la provincia di Viterbo è
dotata, a tutela della collettività.
A conclusione, il Prefetto ha espresso apprezzamento per l’impegno quotidiano delle Forze
dell’ordine e per la fattiva collaborazione degli attori del territorio, ribadendo la volontà di
proseguire lungo il percorso di dialogo e coordinamento interistituzionale, che ha finora
elevati standard di sicurezza e di coesione sociale nella provincia.