(AGENPARL) - Roma, 20 Febbraio 2026 - Il presidente Donald Trump avrebbe definito “una vergogna” la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha dichiarato illegali molte delle tariffe imposte dalla sua amministrazione.
La sentenza è stata emessa venerdì mattina mentre Trump stava ospitando i governatori a colazione alla Casa Bianca. Secondo quanto riportato dalla CNN, citando due fonti presenti, il presidente avrebbe reagito con forte irritazione, assicurando tuttavia di avere pronto un piano di riserva nel caso di una bocciatura definitiva.
La decisione della Corte
Al centro del pronunciamento vi è l’utilizzo dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), la legge sui poteri economici d’emergenza, come base giuridica per imporre i dazi. La maggioranza della Corte ha stabilito che tale strumento non autorizzava le misure tariffarie adottate.
Il parere di maggioranza è stato redatto dal presidente della Corte, John Roberts, e sostenuto dai giudici Neil Gorsuch, Amy Coney Barrett, Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Ketanji Brown Jackson.
Di parere contrario i giudici Clarence Thomas, Samuel Alito e Brett Kavanaugh. Proprio Kavanaugh, pur dissentendo dalla decisione, ha sottolineato che il presidente potrebbe comunque ricorrere ad altre leggi federali per imporre tariffe, come il Trade Expansion Act del 1962, il Trade Act del 1974 o il Tariff Act del 1930, seguendo però procedure differenti.
Secondo il giudice, la Corte avrebbe sostanzialmente stabilito che l’amministrazione ha fatto riferimento alla “base statutaria sbagliata”, senza necessariamente precludere del tutto l’imposizione di nuovi dazi attraverso altri strumenti normativi.
Reazioni politiche
La decisione rappresenta un duro colpo per la strategia commerciale di Trump, che aveva fatto dei dazi uno dei pilastri della sua politica economica e della linea dura contro il commercio ritenuto sleale.
Anche il senatore dell’Ohio Bernie Moreno ha criticato il verdetto, definendolo “scandaloso” in un post su X e sostenendo che ostacolerebbe la lotta contro pratiche commerciali che, a suo dire, hanno danneggiato i lavoratori americani per decenni.
Possibili sviluppi
Fonti citate dalla CNN riferiscono che l’amministrazione si stava preparando all’eventualità di una sconfitta giudiziaria e che sarebbero già allo studio percorsi alternativi per reintrodurre misure tariffarie attraverso altre leggi federali.
La sentenza potrebbe dunque non chiudere definitivamente la partita sui dazi, ma aprire una nuova fase di confronto tra Casa Bianca e Corte Suprema sui limiti dei poteri presidenziali in materia commerciale.
