(AGENPARL) - Roma, 20 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 20 February 2026 COMUNICATO STAMPA
Bonessio (Commissione Sport Roma Capitale): Centri Sportivi Municipali e rapporti con gli Istituti Scolastici, occorre fare chiarezza
Roma, 20 febbraio 2026 – “In relazione all’articolo pubblicato oggi da RomaToday dal titolo ‘La guerra delle palestre nelle scuole di Roma. I presidi: i Municipi minacciano la nostra autonomia’, ritengo necessario fare chiarezza, a tutela delle Istituzioni coinvolte, degli Uffici Municipali e soprattutto dei cittadini”, dichiara Nando Bonessio presidente della Commissione Sport Capitolina.
“I Municipi di Roma Capitale non hanno in alcun modo adottato toni minacciosi o intimidatori nei confronti dei Dirigenti Scolastici. Si sono semplicemente limitati ad applicare la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 178 del 29 maggio 2025, recante il Nuovo Regolamento per i Centri Sportivi Municipali.
È bene ricordare che i Centri Sportivi Municipali (CCSSMM) sono organizzati da Roma Capitale da oltre 40 anni, utilizzando gli spazi sportivi scolastici di proprietà dell’Ente Locale. Essi rappresentano un servizio sociale sportivo che Roma Capitale deve garantire nel rispetto delle normative vigenti e del dettato costituzionale. L’articolo 33, comma 7, della Costituzione stabilisce infatti che «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme».
I CCSSMM sono improntati all’inclusione delle persone con disabilità, al contrasto dell’emarginazione, al raggiungimento della parità di genere nella pratica ludico-motorio-sportiva e all’accettazione delle diversità. Le quote di frequenza sono calmierate e stabilite dal Dipartimento Sport di Roma Capitale. Inoltre, attraverso la segnalazione dei Servizi Sociali municipali, è garantita la partecipazione gratuita ai minori e ai cittadini provenienti da famiglie a basso reddito.
Roma Capitale organizza questo servizio secondo il principio di sussidiarietà: le Associazioni Sportive diventano affidatarie degli spazi e, per nome e per conto dell’Amministrazione, svolgono le attività. Il nuovo Regolamento introduce elementi di maggiore equità e trasparenza, prevedendo – tra l’altro – un limite massimo di 50 ore settimanali per ciascuna Associazione e un monte ore settimanale specifico per le attività paralimpiche rivolte a persone con disabilità.
I Municipi non intendono né possono mettere in discussione l’autonomia scolastica. I Dirigenti e i Consigli d’Istituto che hanno scelto di concedere direttamente le palestre lo avranno fatto sicuramente nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica e garantendo la gratuità per studenti e destinatari dei progetti inseriti nel PTOF. Nessuno mette in dubbio questo principio.
Le richieste di informazioni rivolte alle scuole avevano un’unica finalità: applicare correttamente il nuovo Regolamento, verificando quante ore settimanali siano già state concesse direttamente dai Presidi alle Associazioni Sportive, al fine di poter calcolare che il monte ore complessivo attribuibile a ciascuna associazione non superi le 50 ore settimanali.
Pertanto, mi sento di poter asserire serenamente che non vi è stato alcun intento censorio, ma una normale attività amministrativa improntata a trasparenza ed equilibrio.
Va inoltre ricordato che è attualmente all’esame del Senato la proposta di legge n. 1674 a prima firma dell’on. Mauro Berruto, che prevede – fatte salve le attività scolastiche – la messa a disposizione delle palestre in orario pomeridiano e serale alle associazioni sportive o all’Ente Locale, qualora dotato di un regolamento vigente.