(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 19 February 2026 *Area ex Enel di Pietrafitta, **presentato l’Accordo quadro per il rilancio
del sito. De Rebotti: “Passo decisivo verso la riqualificazione di un’area
di grande interesse regionale”. Meloni: “Punto di ripartenza in una vicenda
che si protrae da anni”*
Perugia, 19 febbraio 2026 – Presentato oggi a Palazzo Donini l’Accordo
quadro per il rilancio dell’Area ex Enel di Pietrafitta, situata nel Comune
di Piegaro, che la giunta regionale ha approvato all’unanimità.
L’iniziativa, promossa dagli assessori regionali Francesco De Rebotti e
Simona Meloni, anche grazie all’impulso del consigliere regionale Christian
Betti, rappresenta un passo strategico per la riqualificazione e la
valorizzazione di uno dei principali siti di rilevanza industriale e
paesaggistica della Valnestore.
“Con l’approvazione di questo Accordo quadro, la Regione Umbria compie
un passo decisivo verso la riqualificazione di un’area che rappresenta un
rilevante patrimonio paesaggistico e industriale per il nostro
territorio. Grazie
alla collaborazione con il Consorzio Consenergiagreen e l’Università degli
Studi di Perugia, siamo ora pronti a trasformare l’Area ex Enel di
Pietrafitta in un centro di eccellenza per la ricerca e la produzione
sostenibile, contribuendo al rilancio economico e sociale della Valnestore”
L’area, di proprietà del Consorzio Consenergiagreen, ente pubblico
partecipato dai Comuni di Panicale e Piegaro, ospita i resti della ex
centrale termoelettrica a lignite, con circa 12 edifici industriali
dismessi e una volumetria complessiva di circa 130mila metri cubi, il sito
è stato riconosciuto come Area di crisi industriale non complessa.
Attualmente è in stato di degrado, nonostante ingenti investimenti che Enel
ha dovuto fare nel corso degli anni sotto il profilo della bonifica
ambientale e che però oggi consentono di procedere nel recupero integrale
dell’area.
“L’accordo – ha spiegato l’assessore regionale Simona Meloni – segna un
punto fermo ad una vicenda che nel tempo ha affrontato tanto difficoltà di
bonifica ambientale quanto i problemi debitori delle società partecipate
che erano proprietarie dell’area. Risolte queste problematiche, la regione
punta ora a trasformare l’area in un polo tecnologico e produttivo di