(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Dibattito in VI Commissione. Si lavorer? per step con primo lotto
da 21,5 mln gi? finanziato
Trieste, 19 feb – L’ex caserma Vittorio Emanuele III di via
Rossetti rappresenta “la pi? grande opportunit? che il sistema
scolastico ha davanti in questo momento e non potr? trasformarsi
in un mero contenitore di succursali. Sar? quindi un polo che
guarda alle esigenze della formazione e della didattica del
futuro”.
Lo ha ribadito oggi l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia
Rosolen, intervenendo insieme al collega di Giunta Pierpaolo
Roberti ai lavori della VI Commissione consiliare dedicati al
futuro campus scolastico e polo sportivo scolastico e
universitario nell’area dismessa di Trieste.
Entrando nel merito, l’assessore ha evidenziato come la
riqualificazione della zona, abbandonata per molti anni, sia
stata avviata con una delibera di indirizzo che ne definisce
obiettivi e funzioni, con l’intento di rispondere ai bisogni del
territorio e di immaginare la scuola nella sua evoluzione. “Non
esistono pi? – ha sottolineato Rosolen – scuole novecentesche
concepite come semplici contenitori. Oggi abbiamo bisogno di
spazi completamente diversi, aperti oltre l’orario scolastico,
con laboratori centrali non solo per la didattica ma anche per
l’intero sistema della formazione e dell’alta formazione, dai
percorsi di Istruzione e formazione professionale, ai percorsi
post diploma”.
L’esponente dell’esecutivo Fedriga ha chiarito che l’ex caserma
non diventer? la sede di tutte le succursali cittadine,
ricordando inoltre la necessit? di rivedere il dimensionamento
scolastico, non pi? adeguato alle esigenze didattiche attuali.
Inoltre, ha parlato di un percorso per step temporanei, compresa
l’individuazione di una “scuola polmone” che potr? ospitare
istituti interessati da interventi di adeguamento sismico.
Il progetto all’interno dell’ex caserma punta a garantire una
presenza costante nell’area, anche attraverso l’insediamento al
suo interno della sede dell’Agenzia regionale per il diritto allo
studio. L’operazione consentir? di liberare spazi nelle case
dello studente e prevede la realizzazione di uno studentato da 50
posti per coloro che frequentano la facolt? di Medicina, in
posizione baricentrica rispetto agli ospedali di Cattinara e
Maggiore.
Per il primo lotto, relativo alla fascia alta del comprensorio e
all’intervento universitario (uffici Ardis e studentato), sono
gi? disponibili 21,5 milioni di euro, con una prima tranche gi?
erogata. Il cronoprogramma degli interventi si estende fino al
2031, in considerazione dell’ampiezza dell’area e della
complessit? delle opere.
“Non stiamo pensando a una soluzione tampone per l’oggi – ha
concluso Rosolen – ma a un progetto che duri nel tempo, che
risolva i problemi attuali e, soprattutto, risponda alle esigenze
degli studenti di domani”.
ARC/AL/gg
191928 FEB 26
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