(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Voto favorevole all’unanimità dell’Aula sulla mozione di Paola
Agabiti (FdI) sottoscritta in Aula anche dalla maggioranza
(Acs) Perugia, 19 febbraio 2026 – L’Assemblea legislativa,
presieduta da Sarah Bistocchi, si è espressa favorevolmente,
all’unanimità dei presenti (18), su una mozione promossa da Paola
Agabiti (FdI) e sottoscritta in Aula anche dalla maggioranza,
concernente l’adeguamento delle risorse regionali in favore delle
Unioni dei Comuni.
Nello specifico viene impegnata la Giunta regionale a “prevedere, in
sede di assestamento di bilancio, l’incremento delle risorse
regionali al fine di assicurare che le Unioni dei Comuni umbre possano
continuare a ricevere risorse adeguate, in grado di garantire
stabilità finanziaria, favorire la programmazione pluriennale e
incentivare anche altri territori ad intraprendere questo percorso
virtuoso ed aiutare i piccoli comuni e quelli delle aree interne”.
Illustrando il suo atto, Agabiti ha sottolineato che “le Unioni dei
Comuni (attualmente quelle del Trasimeno e delle Terre dell’olio e
del sagrantino) rappresentano uno strumento fondamentale per
l’esercizio associato delle funzioni amministrative e per la
cooperazione fra enti locali, consentendo di superare la
frammentazione gestionale e di rafforzare la capacità progettuale e
operativa dei territori. Le Unioni dei Comuni non sono solo una forma
amministrativa, ma rappresentano una scelta politica e comunitaria: la
decisione di mettere insieme competenze, risorse e visioni significa
superare i confini comunali per rispondere in modo più moderno e
funzionale ai bisogni dei cittadini. Esse sono essenziali per gestire
servizi pubblici mediante economie di scala, aumentare la competenza
tecnica attraverso strutture associate e garantire servizi più
uniformi, processi amministrativi più solidi e la possibilità di
candidare progetti che richiedono massa critica e capacità di
programmazione, traducendosi in maggiori opportunità e capacità di
attrarre risorse e investimenti nei territori. L’Unione aiuta le
comunità a collaborare, a condividere risultati e obiettivi,
superando l’isolamento dei piccoli comuni e costruendo una visione
territoriale più ampia, più consapevole e più resiliente. Nel
bilancio previsionale 2023 la precedente amministrazione regionale, al
fine di stimolare questo percorso, ha implementato le risorse
stanziate rispetto a quanto previsto, portando il contributo regionale
a 474mila euro rispetto ai 174mila euro. Nell’esercizio finanziario
2024 le risorse regionali destinate alle Unioni dei Comuni hanno
raggiunto 560 mila euro; nel bilancio previsionale 2025 – essendo
questo puramente un bilancio tecnico, predisposto al fine di evitare
l’esercizio provvisorio a seguito delle elezioni regionali di
novembre – le risorse sono state inizialmente previste al livello
originario di 174mila euro, importo che è stato successivamente
incrementato con l’assestamento di bilancio di 300mila euro. Nel
bilancio previsionale 2026-2028 l’importo viene nuovamente
determinato in euro 174mila; ne consegue che, se tali risorse non
verranno adeguatamente incrementate, si rischia di vanificare i
progressi realizzati negli ultimi anni, penalizzando quei territori
che in questo cammino unitario hanno creduto e non incentivando altri
Comuni ad intraprendere lo stesso percorso. Le Unioni dei Comuni
ricevono contributi anche dal Ministero dell’Interno e che il
relativo riparto è strettamente correlato alla quantità di risorse
previste dalle singole Regioni nell’esercizio di bilancio precedente,
con la conseguenza che minori stanziamenti regionali determinano
minori attribuzioni di risorse statali”.
Interventi:
Cristian Betti (capogruppo Pd): “Siamo assolutamente in linea con
quanto enunciato nella mozione della consigliera Agabiti. Appena
insediati abbiamo lavorato da subito per sostenere le due Unioni dei
comuni esistenti che hanno caratteristiche diverse e che si attestano
su territori diversi. Chiediamo la possibilità di contribuire
sottoscrivendo la mozione”.
Tommaso Bori (assessore): “Ringrazio la consigliera Paola Agabiti
perché la mozione in esame offre l’occasione per fare chiarezza su
un tema molto importante per l’assetto istituzionale della nostra
regione: il sostegno all’associazionismo comunale e, in particolare,
alle Unioni dei Comuni. Si tratta di strumenti che consentono ai
Comuni – soprattutto a quelli di minori dimensioni – di esercitare
funzioni in forma associata, superando frammentazioni gestionali,
rafforzando competenze tecniche e migliorando la qualità dei servizi
offerti ai cittadini. L’azione regionale si muove nel perimetro di
un sistema normativo ben definito. I riferimenti principali sono la
legge regionale 18/2003, che disciplina i criteri per la concessione
di incentivi alle forme associative, le deliberazioni del Consiglio
regionale, che fissano gli indirizzi generali e le deliberazioni della
Giunta, che annualmente definiscono i criteri applicativi per
l’assegnazione dei contributi. A ciò si aggiunge la legge regionale
10/2015, che richiama la necessità di misure di premialità per
favorire le gestioni associate. Sul piano statale, le risorse sono
regolate dalle Intese in Conferenza Unificata del 2005 e del 2006, che
hanno trasferito alle Regioni la gestione dei fondi statali per
l’associazionismo comunale, stabilendo condizioni precise che le
discipline regionali devono rispettare. Le risorse statali vengono
assegnate alle Regioni e poi ripartite agli enti locali. L’ammontare
del contributo statale è rapportato alle risorse regionali stanziate
nell’anno precedente. Nel tempo la Giunta ha progressivamente
aggiornato i criteri di riparto. L’obiettivo è quello di
incentivare le Unioni di Comuni, valorizzare l’associazionismo,
finanziare le gestioni realmente attive. Sono stati introdotti
meccanismi di premialità legati al numero di funzioni esercitate,
incentivi specifici per i settori prioritari indicati dall’Assemblea
legislativa quali i servizi educativi-scolastici, polizia locale,
catasto comunale e ulteriori premialità per funzioni ritenute
strategiche, come servizi sociali, progettazione europea,
comunicazione e marketing territoriale. Questi interventi hanno avuto
l’obiettivo di legare sempre di più i contributi alla qualità e
alla concretezza delle gestioni associate. Nello specifico nel 2025
sono stati destinati circa 826 mila euro. Quanto all’Unione dei
Comuni del Trasimeno, si ricorda che è stata adottata una legge
regionale in assestamento (5/2025), successivamente integrata da una
legge di variazione di bilancio, per garantire la riduzione del canone
demaniale come sostegno economico per le attività produttive
danneggiate dalla siccità del lago. I canoni demaniali sono stati
ridotti del 50 per cento in favore delle attività con scopo di lucro
concessionarie di demanio e una riduzione del 20 per cento per le
attività senza scopo di lucro. Uno stanziamento complessivo di circa
150mila euro. In assestamento 2025 sono stati finanziati ulteriori
300mila euro per le Unioni dei Comuni in un quadro che punta a
mantenere e rafforzare il sostegno all’associazionismo comunale, non
solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi. Come già avvenuto
nell’esercizio precedente, in sede di assestamento di bilancio,
potrà essere valutato un incremento dello stanziamento regionale,
anche alla luce della quota statale che verrà assegnata. La Giunta
quindi conferma la strategicità delle gestioni associate come
strumento di cooperazione istituzionale, evidenzia che il sostegno
regionale deve essere accompagnato da un affinamento dei criteri,
nella consapevolezza che le Unioni dei Comuni rappresentano un
presidio importante per garantire servizi più efficienti nei
territori. La mozione proposta consente di chiarire che l’obiettivo
dell’azione di governo regionale resta quello di rafforzare le
gestioni associate come strumento stabile e qualificante per i nostri
territori, assicurando un utilizzo responsabile ed efficace delle
risorse pubbliche”.
Paola Agabiti (FdI): “Ringrazio l’assessore Bori ed il capogruppo
Betti per il sostegno alla mia mozione e quindi alle due Unioni dei
Comuni con la prospettiva di individuare anche altre realtà. Si
tratta di uno strumento fondamentale soprattutto per i piccoli comuni
che in questo modo potrebbero mettere a sistema competenze utili alla
predisposizione di progetti con importanti ricadute economiche sul
territorio”. AS
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82084
————– parte successiva ————–
Un allegato HTML è stato rimosso…
Trending
- Dal 19 al 24 ottobre sei giorni di incontri, mostre, sfilate, atelier aperti e progetti internazionali. A Ca’ Farsetti la presen
- Fabio Venzi: Allocuzione Gran Capitolo dell’Arco Reale. La libera muratoria ai tempi del Kali Yuga e degli scots masons’
- AGENDA CAMERA DI DOMANI, GIOVEDÌ 8 OTTOBRE
- Agenzia nr. 1640 – Gioia: “Botteghe Aperte a Oria, un modello che convince
- LAVORO, M5S: SOLITE FAKE NEWS DI CALDERONE SU REDDITO, DATI LA SMENTISCONO
- Scuola e cultura, Maffioli (Lega): oggi in Commissione Cultura l’esame della Pdl su biblioteche e spazi comunali
- Agenzia regionale 1043.26 Casili Foggia nominata Città Europea dello Sport 2028
- AZIONE: BOLOGNA CITTÀ DI DIALOGO E RISPETTO, NO A PROVOCAZIONI E SCONTRI NELLA GIORNATA DEL 7 OTTOBRE
- M5S: “CON TAGLI DA 20 MILIARDI ALLA SANITÀ MELONI SI PAGA LE ARMI
- Agenzia nr. 1639 – Furti d’auto ospedale Dimiccoli di Barletta, Passero (Per la Puglia): “Chiedo ad Asl Bt di intervenire per migliorare la sorveglianza